Aumento degli effettivi del Cgcf: oggi così, domani cosà

13.10.2017

Ha suscitato vasta eco mediatica la notizia, diffusa a inizio ottobre, secondo cui il Consiglio federale non intende dare seguito all’aumento degli effettivi deciso due anni fa. Nel frattempo le cose si stanno muovendo.

I Cantoni di confine non ci stanno e hanno inviato a tutti i consiglieri nazionali una lettera. Considerato che il turismo del crimine e della spesa e il contrabbando organizzato non accennano a diminuire, ritengono imperativo intensificare la sorveglianza nelle zone di confine nell’interesse della sicurezza interna e chiedono un aumento degli effettivi di almeno 36 unità.

Nella riunione del 10 ottobre 2017 la Commissione della politica di sicurezza (CPS-N) del Consiglio nazionale ha deciso di chiedere un aumento di 30 unità poiché, secondo la maggioranza dei suoi membri, i problemi di sicurezza nelle regioni di confine (criminalità, migrazione, contrabbando) rendono necessario un intervento.

Attendiamo con interesse il dibattito in Parlamento e la presa di posizione del consigliere federale Maurer. La Commissione della politica di sicurezza (CPS-N) ha già minacciato di presentare la richiesta al plenum qualora la Commissione delle finanze dovesse respingerla. Un atteggiamento insolito, questo, visto che in generale le commissioni seguono le decisioni della potente Commissione delle finanze. Il dibattito si accende e – speriamo – a favore del Corpo delle guardie di confine.

Heidi Rebsamen, segretaria centrale di Garanto

Renforcement du Cgfr : lettre des cantons BS, BS, AG, GE, JU, SO, TI à la CPS-N (ESISTE SOLO IN FRANCESE E TEDESCO)

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