Istituzione di una commissione della sicurezza per l’AFD

06.07.2013

Egregio Direttore generale,

 

dal verbale della commissione della sicurezza Cgcf dell’8 gennaio scorso abbiamo appreso che la stessa commissione è stata sciolta, sostanzialmente perché adempie compiti simili a quelli delle commissioni dell’equipaggiamento e della formazione come pure degli organi direttivi del Cgcf e quindi il suo mantenimento non è più giustificato. Questa argomentazione è pertinente solo in parte. Trattandosi della sicurezza del personale civile, esposto a minacce, aggressioni e altri atti di violenza, esprimiamo serie riserve.

 

Se è incontestato che le norme di sicurezza nel Cgcf sono elevate (equipaggiamento, formazione, autodifesa, principi di intervento), non si può dire altrettanto del personale non armato dell’anima civile dell’AFD. Non capiamo perché lo standard di sicurezza debba essere meno elevato per i collaboratori civili che per gli agenti del Cgcf.

 

Bisogna intervenire in favore del personale della carriera civile.

  • Deficit nella sicurezza: la concomitanza di diversi fattori quali l’adesione allo spazio Schengen, la nuova strategia di controllo nel traffico delle merci commerciabili, i massicci tagli occupazionali o le nuove procedure di sdoganamento, hanno ridotto il livello di sicurezza per il personale della carriera civile, visto in particolare che in molti uffici le guardie di confine non sono più presenti (almeno non in permanenza). Non bisogna inoltre dimenticare che oggi in alcuni uffici i collaboratori della carriera civile lavorano tutto il giorno da soli e che molti altri sono soli e senza protezione almeno durante gli orari marginali.
  • Rinuncia ai controlli: capita spesso che i controlli nelle cabine degli autocarri e quelli del carico vengano ora eseguiti da una sola persona poiché non ce n’è una seconda o non ci sono rinforzi o non sono disponibili in quel momento (ad es. gruppo mobile). Il personale denuncia regolarmente le situazioni pericolose vissute con i camionisti o altri utenti. Garanto dispone di indicazioni – da prendere sul serio – secondo cui si sta delineando una tendenza a rinunciare ai controlli piuttosto che esporsi a un rischio.
  • Paura di effettuare controlli: il personale si sente a disagio quando deve effettuare dei controlli nelle aree ufficiali discoste, scarsamente illuminate.
  • Aggressioni: visto il progressivo aumento della criminalità, non si possono più escludere aggressioni negli uffici doganali più discosti, tanto più che tutti gli uffici hanno una cassa. 
  • Mancanza di assistenza: se un cliente passa alle vie di fatto o nel caso di un malore non c’è nessuno che possa intervenire.

 

Istituzione di una commissione della sicurezza per l’AFD

Il tema della sicurezza nella dogana civile non deve più essere un tabù. Non possiamo attendere che succeda qualcosa di grave. Pertanto, sulla base di queste considerazioni, proponiamo di istituire una commissione paritetica che si occupi degli aspetti legati alla sicurezza di tutta l’AFD, appoggiandosi sul bagaglio di conoscenze e esperienze del Cgcf.

 

La futura commissione della sicurezza per l’AFD dovrà in particolare

  • analizzare le situazioni di minaccia concrete e generali con le quali le due anime dell’AFD devono confrontarsi;
  • elaborare misure di protezione attive e passive (autodifesa, strumenti di lavoro, formazione) allo scopo di assicurare una buona protezione al personale in caso di necessità. In merito è opportuno esaminare attentamente l’eventualità di dotare il personale della carriera civile di spray al pepe o di pager;
  • elaborare misure organizzative per garantire che i collaboratori degli uffici discosti non siano soli.
  • La ringraziamo anticipatamente per l’attenzione che vorrà riservare alla nostra proposta e restiamo a disposizione per un eventuale incontro.

 

Cordiali saluti

 

Il comitato centrale di Garanto

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