Buone condizioni di lavoro e salari minimi

24.04.2014

La ricchezza della Svizzera è frutto del lavoro di tutti ma non è distribuita equamente. Per questo motivo i sindacati chiedono maggiore equità salariale e si battono per una società  fondata sulla compensazione. Una società che offra per quanto possibile a tutti le stesse opportunità a prescindere dal sesso e dalla nazionalità. Una società che consenta a tutti di condurre una vita nel segno dell’autodeterminazione. A tal fine servono però assicurazioni sociali forti e migliori rendite AVS.

Il 18 maggio 2014 siamo chiamati a votare sull’iniziativa sui salari minimi lanciata dai sindacati – e, di riflesso, su una parte significativa del programma sindacale. L’iniziativa chiede l’introduzione di un salario minimo di 22 franchi l’ora per tutti, pari a circa 4000 franchi al mese. Questo è il nuovo metro per l’equità salariale. Il sì ai salari minimi permetterebbe a circa 330’000 lavoratori di vivere meglio e imporrebbe dei limiti anche a coloro che, applicando salari bassi, mettono la manodopera estera contro quella svizzera e scavalcano la concorrenza.

Il sì all’iniziativa va a vantaggio di tutti: i datori di lavoro che corrispondono salari corretti non devono più temere la concorrenza sleale. Chi paga le imposte non deve più pagare per le colpe altrui attraverso l’assistenza sociale. E i diretti interessati possono permettersi qualcosa in più. In questo modo si creano potere d’acquisto, posti di lavoro e dignità sul lavoro. Senza dimenticare poi che il sì all’iniziativa porta acqua anche al mulino della lotta alla discriminazione salariale delle donne (…).

Per una Svizzera più sociale

Dobbiamo proteggere le persone soprattutto dai tagli alla previdenza di vecchiaia. Le rendite AVS faticano sempre più a tenere il passo con i salari e le prestazioni del secondo pilastro sono sotto pressione tanto che per molti le rendite del primo e del secondo pilastro non sono più sufficienti. Senza contromisure adeguate, il problema si acuirà ulteriormente tanto più che il progetto «Previdenza per la vecchiaia 2020» apporterà un nuovo peggioramento delle prestazioni corrisposte dall’AVS con l’innalzamento dell’età di pensionamento per le donne e la messa in discussione dell’adeguamento al rincaro. Siamo assolutamente contrari: l’iniziativa «AVS plus» è volta a rafforzare la nostra istituzione sociale più importante e vogliamo aumentare le rendite del 10%, visto in particolare che l’AVS è l’assicurazione di previdenza di vecchiaia più sicura, efficace e sociale della Svizzera. Per gli assicurati con salari medio-bassi è molto più efficace e vantaggioso consolidare il primo pilastro che non risparmiare a titolo privato alimentando tra l’altro banche e assicurazioni.

Dobbiamo proteggere le persone e non i profitti. Ecco perché è necessario migliorare la tutela sul posto di lavoro: ridurre lo stress. È necessario rendere obbligatori i principali strumenti a tal fine, ad esempio il rilevamento del tempo di lavoro, poiché non si possono mescolare indistintamente tempo di lavoro e tempo libero. È l’unica soluzione per prevenire burnout, depressioni e altre costose malattie imputabili allo stress. (…).

USS


1° maggio: partecipare alla festa di tutti i lavoratori!

Il 1° maggio è la festa dei lavoratori di tutto il mondo. Anche per i dipendenti della Confederazione è importante poter partecipare alle manifestazioni locali e regionali e ai cortei per esprimere le proprie convinzioni. Tanto diversi sono coloro che scendono in piazza, tanto hanno una cosa in comune: dipendono tutti materialmente dal datore di lavoro e per questo si uniscono nella lotta per i diritti dei lavoratori e per condizioni di lavoro migliori. Invitiamo quindi tutti i nostri soci a tenere alta la bandiera di Garanto il giorno della festa del lavoro.

OZ


Indietro