Campagna milionaria per evitare la bocciatura

02.09.2010

Referendum contro lo smantellamento dell’assicurazione disoccupazione

 

Con una campagna costata diversi milioni di franchi, i sostenitori dei tagli all’assicurazione disoccupazione vogliono evitare che la popolazione bocci la loro sfortunata revisione. I finanziamenti sono garantiti sostanzialmente da coloro che traggono lauti vantaggi dalla revisione.

 

Lo slogan della campagna in vista della revisione dell’assicurazione disoccupazione dovrebbe essere: «Fermiamo l’aumento delle deduzioni salariali PER GLI APROFITTATORI» oppure «No a maggiori deduzioni per gli approfittatori». Oggi il grande boss del Credit Suisse, Brady Dougan con il suo stipendio a sei cifre e un dipendente che guadagna 126'000 franchi l’anno versano all’assicurazione disoccupazione esattamente lo stesso importo, ossia 2520 franchi l’anno.

La revisione non fa che consolidare questa ingiustizia. Un NO a questa sfortunata revisione aprirebbe la via a un finanziamento più equo – e necessario da tempo – dell’assicurazione disoccupazione. Infatti, se tutti i salari (senza limite massimo) fossero assoggettati all’obbligo contributivo come per l’AVS e l’AI, l’assicurazione disoccupazione potrebbe essere finanziata tranquillamente senza dover tagliare le prestazioni.

Questa ingiusta revisione costa ai contribuenti e ai disoccupati circa 1,4 miliardi di franchi e taglia le prestazioni destinate ai giovani, ai lavoratori più anziani che perdono il lavoro e alle persone che vogliono reinserirsi nel mondo del lavoro.

Non sorprende che oltre 140'000 persone abbiano firmato il referendum. Ancora di più saranno quelle che il 26 settembre deporranno un NO nelle urne, schiudendo così la via a una revisione più equa dell’assicurazione disoccupazione.

USS, DL/PL (16.08.2010)garaNto appoggia il referendum contro la revisione della LADI e dice NO al progetto di legge proposto dal Consiglio federale e dal Parlamento.


 


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