Combattere lo spettro della recessione

26.01.2012

Conferenza stampa annuale dell’Unione sindacale svizzera (USS)

 Per quest’anno l’USS prevede una crescita zero, un tasso di disoccupazione del 3,5% e una flessione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo nell’ordine dello 0,4%.

 

Il pessimismo di queste previsioni è dettato dalla sopravalutazione del franco, dalla cattiva congiuntura che contraddistingue i mercati esteri e dal cedimento del potere d’acquisto in Svizzera. Il ceto medio-basso è confrontato con problemi finanziari crescenti. Il divario salariale continua ad ampliarsi, come dimostra il primo aggiornamento del rapporto sulla ripartizione dell’USS. La politica fiscale e tributaria svizzera alimenta le disparità, ad esempio, con il sistema dei premi pro capite dell’assicurazione malattia o con la riduzione della tassa sul reddito a favore dei ceti più abbienti.

Tagli alle rendite

La disparità sociale è più marcata tra gli anziani che in molti casi, dopo il pensionamento, non possono più mantenere il livello di vita precedente. Tuttavia, invece di apportare miglioramenti, si paventano tagli alle rendite fino a 3200 franchi per una coppia con un reddito medio (riduzione del tasso di conversione, soppressione della compensazione del rincaro, aumento dell’età di pensionamento per le donne).

Possiamo però evitare la recessione che incombe per la seconda volta nel giro di poco tempo e instaurare condizioni salariali più eque. L’USS propone le misure seguenti: 

  • La Banca Nazionale deve portare il tasso di cambio con l’euro a 1.40. Ciò ridurrebbe sensibilmente la pressione sui salari e sui posti di lavoro.
  • La Confederazione deve rafforzare il potere d’acquisto. A tal fine deve utilizzare le eccedenze dell’ultimo esercizio pari a 1,4 miliardi di franchi e limitare la riforma II dell’imposizione delle imprese. Ciò incrementerebbe di 1000 franchi il potere d’acquisto di una famiglia di quattro persone e di 250 franchi il reddito disponibile pro capite.
  • In Svizzera vanno pagati stipendi svizzeri. Bisogna colmare le lacune nelle misure di accompagnamento e controllare scrupolosamente i salari a rischio, in particolare nel caso di nuove assunzioni.
  • Il Consiglio federale e il Parlamento devono fermare le agevolazioni fiscali per i redditi elevati, per le imprese (riduzione generale dell’imposta sugli utili, riforma III dell’imposizione delle imprese) e per le banche (soppressione della tassa di bollo).
  • ·È ampiamente tempo di applicare il mandato costituzionale in materia di rendite secondo cui il lavoratore che ha raggiunto l’età del pensionamento deve poter mantenere il livello di vita abituale con le rendite AVS e quelle delle casse pensioni. L’USS presenterà delle proposte in tal senso ancora nella prima metà dell’anno e si opporrà a qualsiasi riduzione delle rendite.

USS, S. R. (05.01.2012)

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