CONSIGLIO NAZIONALE: Rendita transitoria Cgcf - chiusura di uffici doganali

Rendita transitoria Cgcf al sicuro
Il 29 novembre 2016 il Consiglio nazionale ha discusso il programma di stabilizzazione 2017-2019. Grazie a PS, PPD e Verdi, che fin dalle prime battute hanno difeso la proposta del Consiglio federale in merito alle rendite transitorie per particolari categorie di personale, e ad alcune frange di UDC e PLR la Confederazione continuerà a versare il proprio contributo di datore di lavoro alle rendite transitorie delle guardie di confine (art. 32k LPers). L’impegno di Garanto ha dato i suoi frutti.


Rendita transitoria possibile per tutti
Dopo la decisione del Consiglio nazionale del 29.11.2016 e grazie all’attività di lobbying svolta dai sindacati contro l’abolizione totale, tutto il personale potrà continuare a beneficiare di una rendita transitoria. Tuttavia, per i dipendenti che non rientrano nelle categorie particolari, ad esempio quella delle guardie di confine, il datore di lavoro potrà partecipare al finanziamento al massimo nella misura del 50%.


Chiusura di uffici doganali
Allineandosi alla proposta del Consiglio degli Stati, il Consiglio nazionale ha deciso di escludere le chiusure di uffici doganali dalle misure di risparmio. Durante i lavori il consigliere federale Maurer ha dichiarato che l’AFD potrebbe rinunciare a 53 posti di lavoro e abbinare uffici all’interno ad esempio quelli di Aarau, Berna, Lucerna. Ha inoltre annunciato soluzioni improntate alla stabilità per gli uffici di Bargen, Ponte Tresa, Thônex e il traghetto di Romanshorn.

Cosa ciò significhi concretamente non è attualmente chiaro nemmeno per Garanto. È comunque evidente che anche in questo caso l’impegno di Garanto è stato efficace.

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