Decisione negativa del Tribunale federale

Lettera di Garanto del 17 giugno 2015 ai capiservizio dei comandi e ai presidenti sezionali

 

Care colleghe, cari colleghi

 

Il 18 giugno 2015 il Tribunale federale ha respinto in ultima istanza il ricorso di un socio di Garanto. Appoggiato da un avvocato incaricato da Garanto, l’istante chiedeva l’annullamento della decisione del Tribunale amministrativo federale e il versamento degli stessi contributi sovraparitetici di cui all’articolo 3 dell’Ordinanza concernente il pensionamento in particolari categorie di personale (OPPCPers) come per gli altri membri del Cgcf.

 

Nella sua decisione, il Tribunale federale rileva che il ricorrente fa valere a torto che solo i capiservizio senza limitazione del tempo di permanenza sono penalizzati da questa disposizione che, invece, concerne anche altre funzioni. Inoltre, la norma che prevede età di pensionamento e contributi diversi è dettata da ragioni oggettive. Queste differenze sono infatti dovute al carico fisico e psichico maggiore cui sono esposti i collaboratori del Cgcf nell’esercizio.

 

Il Tribunale federale esclude che questi presupposti interessino gli ufficiali d’intervento solo marginalmente e, di fatto, si allinea alle considerazioni dell’istanza precedente senza motivarle ulteriormente.

 

Dal punto di vista giuridico, la decisione del Tribunale federale deve essere accettata ma nell’ottica etica e della politica del personale la disparità di trattamento rispetto agli ufficiali d’intervento fatta valere da Garanto e dai capiservizio interessati rimane tale. Infine, bisognerà ancora vedere se il modello con limitazione del tempo di permanenza che obbliga i capiservizio a cambiare posto di lavoro ogni cinque anni troverà conferma.

 

Cordiali saluti

 

Segretariato centrale di Garanto

 

André Eicher, segretario centrale

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