Dibattiti accesi, decisioni importanti

Ci lasciamo alle spalle due giorni di lavori congressuali caratterizzati da interessanti riflessioni e decisioni importanti per il futuro. I 39 delegati hanno approvato in particolare la riforma strutturale. Ecco una ricapitolazione dei temi e delle decisioni principali.

 

Giovedì alle 13.30, poco dopo l’apertura del congresso da parte del presidente del giorno, Roberto Messina (presidente sezione TI), la nuova segretaria centrale Heidi Rebsamen ha presentato le due risoluzioni che sono state approvate. In seguito hanno preso la parola Wolfgang Kailer, vicepresidente del sindacato delle dogane tedesche BDZ, e il presidente dell’Associazione del personale della Confederazione (APC).

 

Una tavola rotonda vivace

Tutti attendevano con curiosità l’arrivo del nuovo direttore generale Christian Bock, invitato alla tavola rotonda moderata dalla segretaria centrale Heidi Rebsamen alla quale hanno partecipato altre quattro personalità di spicco: Jürg Noth, comandante del Cgcf, Daniel Lampart, capo economista dell’USS, Diana Gutjahr, vicepresidente dell’Unione delle arti e mestieri del Canton Turgovia e Jean Christophe Schwaab, consigliere nazionale vodese e presidente della regione Svizzera occidentale dell’Associazione degli impiegati di banca.

 

La sicurezza non si svende!

Gli illustri ospiti hanno dapprima presentato un breve esposto sul tema dei risparmi. L’attuazione dei programmi di austerità a livello di Confederazione e AFD e gli effetti negativi che ne conseguiranno hanno fornito molti spunti di riflessione. Sotto l’abile moderazione della segretaria centrale Heidi Rebsamen la discussione si è fatta subito intensa, non da ultimo grazie anche agli interventi di alcuni delegati. Il nuovo direttore generale non ha evidentemente fatto promesse ma ha dichiarato di voler attuare le misure senza licenziamenti. Tutti sono stati comunque unanimi nel sostenere la correttezza del motto scelto per il congresso: la sicurezza non si svende!

 

Conti e bilanci approvati

A fine pomeriggio e il mattino seguente sono proseguiti i lavori statutari. In particolare, sono stati approvati i conti della cassa centrale e della cassa decessi 2014 e 2015 come pure il preventivo della cassa centrale per gli anni 2016-2018.

 

Venerdì la carica di presidente del giorno è stata assunta da Thomas Affolter della sezione di Zurigo che a questo congresso ha fatto la sua prima e ultima apparizione in grande stile: lascerà infatti l’AFD a fine giugno 2016. Tanti auguri, Thomas!

 

Introduzione di un’assemblea dei delegati

Venerdì mattina i lavori si sono concentrati sull’istituzione di un’assemblea annuale dei delegati come proposto dal comitato centrale (CC). Dopo una discussione animata durante la quale sono stati discussi pro e contro, i delegati hanno approvato la riforma. Dopo aver bocciato la proposta di non entrata in materia presentata dalla sezione di Berna-Svizzera centrale, i delegati hanno esaminato i singoli punti della modifica statutaria e apportato alcuni cambiamenti. Questi cambiamenti e i risultati della votazione verranno pubblicati nel nostro sito e nel giornale. Garanto organizzerà la sua prima assemblea dei delegati nel 2017. Vi parteciperanno 22 delegati sezionali. La conferenza dei presidenti è abrogata. Il congresso si svolgerà ogni quattro anni; il prossimo è previsto nel 2020.

 

Confermato il presidente centrale

Venerdì mattina era in programma anche l’elezione del presidente centrale. Per la prima volta dall’istituzione di Garanto nel 2002 si sono presentati due candidati: il presidente in carica ad interim dall’ottobre 2014 Roland Liebi (sezione Svizzera nord-occidentale/Cgcf) e il presidente della sezione Berna-Svizzera centrale Angelo Ries (carriera civile). Roland Liebi è stato confermato al primo turno con 19 voti contro i 16 di Angelo Ries. Quattro dei 39 delegati presenti si sono astenuti. Come noto, nell’ambito delle decisioni del congresso il CC ha esclusivamente una funzione consultiva. Non ha diritto di voto.

 

Nomina del CCe una partenza

È stata poi la volta del comitato centrale, eletto in toto. Tutti i membri uscenti sono stati confermati. Sono stati eletti anche i nuovi candidati Bernd Talg (sezione Reno) e Gilles Perrenoud (sezione Romandia). Un sentito grazie è stato espresso a Jérôme Rapin che lascia il CC dopo due anni per motivi famigliari e professionali.

 

Quota sociale invariata

La quota sociale alla cassa centrale rimane invariata sia per i membri attivi che per i pensionati. Il congresso ha approvato la proposta del CC senza discussioni.

 

In seguito, il congresso ha discusso le nove proposte delle sezioni (pubblicazione prossimamente).

 

Oscar Zbinden, responsabile dell’informazione di Garanto

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