Un’alleanza doppiamente nociva

18.06.2015

La macina risparmista continua a girare. Garanto e la Comunità di negoziazione del personale della Confederazione (CNPC) si oppongono fermamente ai piani di risparmio del Parlamento e del Consiglio federale.

 

Non è certo una novità che le cerchie borghesi continuino a proporre piani di risparmio eccessivi. Una situazione tuttora pericolosa. Il personale delle dogane e del Corpo delle guardie di confine non ha dimenticato le conseguenze dei programmi di sgravio 2003/04 che sono costati all’AFD la soppressione di oltre 400 impieghi. Se programmi di questa portata hanno potuto andare in porto senza licenziamenti è merito di Garanto e della coscienza sociale del direttore generale delle dogane.

Allora come oggi, molti collaboratori dell’AFD hanno creduto di non dover ingoiare il rospo. Il personale qualificato che fornisce buone prestazioni si culla facilmente in una sicurezza apparente, troppo facilmente poiché a volte basta un nulla per destabilizzare il tutto. Una situazione che può letteralmente colpire ognuno di noi, anche i migliori e perfino i quadri.

Come emerge anche dall’incontro del 26 maggio 2015 tra le associazioni del personale e la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, nemmeno il salario è più una certezza: la ministra delle finanze ha infatti lasciato chiaramente intendere che il personale non dovrà attendersi nessuna compensazione per il prossimo anno. La commissione delle finanze del Consiglio nazionale aveva già invitato nel 2014 il Consiglio federale a presentare un rapporto sul sistema salariale della Confederazione focalizzato tra l’altro sulle norme che regolano gli aumenti.

Il limone è spremuto

Nel frattempo il Consiglio federale presenta praticamente a ritmo settimanale una proposta di risparmio nella speranza – vana – di placare gli animi più agguerriti. Più facile a dirsi che a farsi: più il Consiglio federale si attiva, più i politici del risparmio credono che si possano operare ancora tagli incisivi a scapito del personale.

Contro i tagli occupazionali e salariali c’è un’unica soluzione: prevenire e fare opposizione contro i picconatori del servizio pubblico. Garanto e la CNPC non capiscono l’arrendevole sudditanza del Consiglio federale tanto più che le proposte di risparmio accompagnate da un aumento dei compiti comportano solo tagli alle prestazioni – per quanto ne dica la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf.

Garanto e le associazioni del personale federale ne hanno abbastanza di questi teatrini stucchevoli. Con il sostegno dei soci e del personale dell’Amministrazione federale ci opporremo a ulteriori misure di risparmio con azioni sindacali. Per il momento invitiamo i nostri soci ad annotare la data di venerdì, 20 novembre 2015. 

Oscar Zbinden, responsabile dell’informazione

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