È ora di aumentare le rendite AVS!

13.04.2013

Commento all’iniziativa popolare “AVS plus: per un’AVS forte”


Finalmente ci siamo: l’USS ha lanciato l’iniziativa popolare «AVS plus: per un’AVS forte» con la quale chiede un aumento del 10% delle rendite AVS per tutti. La formula è semplice: aumento mensile di 200 franchi per le rendite medie delle persone sole e di 350 per i coniugi.

L’USS solleva un tema importante che riguarda tutta la popolazione svizzera, occupati e pensionati. Le rendite del primo e del secondo pilastro sono oggi troppo basse soprattutto per chi percepisce un reddito medio-basso. Dopo il pensionamento, queste persone riescono difficilmente a mantenere lo standard di vita abituale in sostanza per due motivi. Prima di tutto, le rendite AVS non vengono aumentate essenzialmente in termini reali da una quarantina di anni e sono adeguate al rincaro ogni due anni, tenendo conto solo in parte dell’evoluzione salariale. Secondariamente, i partiti borghesi, le associazioni padronali e i gruppi assicurativi fanno di tutto per ridurre le prestazioni del secondo pilastro. I datori di lavoro vogliono risparmiare costi mentre gli assicuratori ottimizzano – con l’appoggio del blocco borghese – i loro rendimenti a scapito degli assicurati.

Urgono quindi dei correttivi. L’iniziativa popolare «AVS plus: per un’AVS forte» è lo strumento ideale. L’AVS è la previdenza di vecchiaia più sicura in Svizzera – e nel mondo. Presenta il migliore rapporto prezzo-prestazioni. È efficace ed economica. I contributi pagati tornano interamente a vantaggio degli assicurati.

Ma torniamo al nocciolo della questione: ce lo possiamo permettere? La mia risposta è chiara e concisa. Sì! I costi stimati a 3,6 miliardi di franchi possono essere finanziati in buona parte con l’introduzione su scala nazionale di una tassa sulla successione che permetterebbe di incassare circa 2 miliardi di franchi. Altri 3 miliardi potrebbero essere recuperati versando direttamente e interamente la tassa sul tabacco e sull’alcol e l’IVA all’AVS invece che alla Cassa federale.

La risposta degli avversari sarà per forza di cose diversa: non perché la Svizzera non può finanziare l’”AVS plus” ma perché l’iniziativa popolare non rientra nei piani di smantellamento della socialità e nel concetto di ripartizione del patrimonio e del reddito a favore dei gruppi di interesse e dei borghesi benpensanti.

Vi invito a sostenere fattivamente l’iniziativa popolare “AVS plus” firmandola subito. Date un segnale forte a sostegno degli occupati e dei pensionati del nostro Paese!

André Eicher, segretario centrale


André Eicher è membro del comitato che ha lanciato l’iniziativa popolare “AVS plus”.


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