Misure di accompagnamento: l’USS chiede un giro di vite

16.06.2011

Assemblea dei delegati dell’Unione sindacale svizzera (USS) del 20.05.2011

 In fatto di misure di accompagnamento urge un giro di vite: lo hanno chiesto all’unanimità l’ottantina di delegati dell’USS il 20 maggio. In particolare, hanno chiesto di controllare almeno la metà dei dipendenti neoassunti e delle ditte estere che distaccano lavoratori e di istituire una task force nazionale per far fronte all’emergenza sul piano esecutivo.

 

«I Cantoni svizzero-tedeschi rifiutano di assumere le loro responsabilità», ha denunciato il responsabile della segreteria centrale dell’USS, Daniel Lampart nella sua introduzione al tema. Nonostante i moltissimi abusi rilevati, nessun Cantone svizzero-tedesco ha introdotto salari minimi, sebbene ciò sia previsto per legge e, spesso, le sanzioni contro le violazioni accertate non trovano applicazione. (…) 

 

Preoccupazioni sul piano pratico

In Ticino il dumping suscita preoccupazione, avverte il segretario regionale di Unia, Saverio Lurati. Martin von Allmen di Thun e Kurt Emmenegger di Argovia denunciano gravi lacune nei sistemi cantonali di controllo (…). Heinz Herzog, responsabile dei controlli per il settore dell’auto nella Svizzera orientale, chiede di poter disporre delle risorse necessarie per punire i pesci più grossi. Marisa Pralong di Ginevra auspica l’adozione di provvedimenti contro i licenziamenti per motivi sindacali. L’USS intende seguire attentamente questo tema ma non nell’ambito delle misure di accompagnamento. Molti delegati hanno messo in guardia dal rischio di trasformare i migranti in capri espiatori.

 

Inasprimento delle misure

Dopo un acceso dibattito, i delegati hanno accolto all’unanimità l’inasprimento delle misure di accompagnamento per garantire la sicurezza dei posti di lavoro e dei salari. In particolare si chiede di 

  1. controllare la metà di tutte le persone neoassunte in Svizzera. In caso di nuove assunzioni, il rischio di dumping da parte del datore di lavoro è infatti maggiore. Inoltre, bisogna controllare anche la metà delle ditte estere che distaccano lavoratori in Svizzera;
  2. istituire nei Cantoni una task force nazionale cui partecipino anche i sindacati;
  3. colmare le lacune legislative (v. riquadro).


  • Introdurre l’obbligo di presentare i documenti comprovanti l’attività indipendente e autorizzare i controllori a imporre un’interruzione del lavoro se sospettano che si tratti di finti lavoratori indipendenti.
  • La Confederazione e i Cantoni devono sanzionare tutte le violazioni ai contratti di lavoro normali. I datori di lavoro che praticano il dumping salariale devono pagare la differenza.
  • I licenziamenti dovuti all’assunzione di manodopera più conveniente devono essere annullati.
  • Il committente, o quanto meno l’impresa generale, è tenuto a rispondere in caso di dumping salariale (responsabilità solidale).
  • Bisogna eliminare la discriminazione della manodopera svizzera rispetto a quella dell’UE nell’ambito della codecisione e dei licenziamenti di massa. Non è ammissibile che ditte internazionali effettuino licenziamenti in Svizzera solo perché qui la legislazione è meno severa.


I delegati si sono occupati anche della situazione finanziaria dei pensionati. «Dobbiamo sfatare due miti: il primo che l’AVS è sull’orlo della banca rotta e il secondo che gli anziani sono ricchi», ha dichiarato Doris Bianchi, esperta di assicurazioni sociali dell’USS. La Bianchi ritiene invece corretto che le disparità nella ripartizione dei salari e dei capitali si accentuino durante la vecchiaia. I pensionati che non possono mantenere il livello di vita abituale sono molti anche tra coloro che hanno sempre lavorato. Senza un aumento delle rendite, a breve-medio termine non è più garantita nessuna sicurezza durante il pensionamento. L’USS ha quindi lanciato il progetto “AVS plus” con il quale chiede di introdurre supplementi alle rendite AVS in base al reddito.

USS, E.A.

Tutti i testi approvati dai delegati sono pubblicati al sito: www.sgb.ch

Il progetto “AVS plus” si concretizza

Occorre colmare le seguenti lacune legali:

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