No a un ulteriore potenziamento del Cgcf a scapito della carriera civile

La consigliera nazionale Daniela Schneeberger (PLR, BL) chiede con la mozione 14.3869 di potenziare il Cgcf con un centinaio di posti di cui almeno un terzo da creare nella regione nordoccidentale. Il 28.10.2016 la Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio degli Stati si è espressa all’unanimità contro la mozione.

Una posizione condivisa da Garanto poiché in linea di massima non è logico chiedere il potenziamento del Cgcf solo per una determinata regione. La distribuzione degli effettivi è un compito operativo del comando Cgcf e va gestita con flessibilità a seconda della situazione.

Durante il dibattito in Consiglio nazionale, il consigliere federale Ueli Maurer ha risposto nei termini seguenti alla domanda se la mozione Schneeberger implicasse altrove una compensazione del personale e delle prestazioni: «Nel caso di un potenziamento, non posso decidere da solo chi compensa cosa e dove. (…) Credo che dovrà farsene carico il dipartimento».

Tagli di posti di lavoro altrove

Appare quindi chiaro che la mozione, se approvata, comporterebbe tagli occupazionali in un altro ufficio/ambito. La qualità delle prestazioni dell’Amministrazione doganale dipende anche dalla possibilità di altri uffici di disporre di risorse sufficienti. Non possiamo accettare una compensazione a scapito del personale civile che, del resto, ha già dovuto sopportare il peso principale dei tagli decisi in passato.

Garanto è quindi contrario alla mozione. Le regioni del Cgcf devono disporre di effettivi adeguati e sufficienti per non andare in debito di ossigeno alla prima difficoltà e dover chiedere rinforzi. Ora la palla passa al Consiglio degli Stati nella speranza che si oponga ad ulteriori programmi di risparmio a danno del personale.

Heidi Rebsamen, segretaria centrale / Roland Liebi, presidente centrale

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