La sicurezza è importante per il benessere e l’occupazione

Nel settembre scorso il consigliere nazionale PLR, Walter Müller (SG) ha depositato un intervento parlamentare con il quale chiedeva di aumentare la produttività e l’efficacia dell’Amministrazione federale delle dogane e del Corpo delle guardie di confine (Cgcf). L’intervento è poi stato ripreso dal gruppo PLR che ha sollecitato inoltre misure di ammodernamento e un effettivo di personale orientato ai rischi per il Cgcf, poiché la sicurezza è uno dei compiti fondamentali dello Stato.

 

Müller, attivo nella produzione di ortaggi, ha ceduto l’azienda ai figli per dedicarsi soprattutto alla politica. L’ho incontrato per un’intervista al Consiglio nazionale e ho voluto saperne di più sulle ragioni che lo hanno spinto a presentare l’intervento e su come dovrebbero essere finanziate le misure proposte.

 

Che cosa L’ha spinta a presentare questo intervento parlamentare?

 

I motivi sono diversi: sono originario della Valle del Reno (Rheintal) e vivo al confine con l’Austria e il Liechtenstein. Recentemente ho visitato con Markus Kobler, comandante della regione III, i valichi di Schaanwald e Diepoldsau per capire come funzionano le cose e quali sono le esigenze del Cgcf. In questa mezza giornata mi sono reso conto che le strutture sono carenti e obsolete, soprattutto per quanto riguarda le TIC. In veste di membro della Commissione della politica estera ho visitato anche il valico di Chiasso quando era confrontato con l’ondata di profughi. Anche qui abbiamo fatto le stesse considerazioni. Quale membro della Commissione della politica di sicurezza mi occupo regolarmente del Cgcf e ho avuto modo di intrattenermi a lungo con la signora Eveline Gugger Bruckdorfer dell’AFD. Sulla base di queste esperienze sono giunto alla conclusione che l’infrastruttura, soprattutto le TIC, le risorse umane del Cgcf e la formazione presentano importanti lacune.

 

Il Consiglio federale ha già risposto. È soddisfatto?

 

No. Non condivido il parere del Consiglio federale secondo cui le misure avviate e quelle previste potranno essere applicate non appena ci saranno i fondi necessari. Bisogna rafforzare massicciamente il Cgcf. Anche la consigliera federale Widmer-Schlumpf ha recentemente ammesso che con la nuova ondata di profughi al confine orientale il Corpo ha bisogno di 200 uomini in più, ma ci vorranno due o tre anni per reclutare e formare le nuove leve. Bisogna quindi iniziare subito se vogliamo essere pronti ad affrontare le sfide che ci attendono. È il mio dovere di politico giocare d’anticipo. Il Consiglio federale è troppo attendista. Il Parlamento deve fare pressione.

 

Quanto può costare la sicurezza per il gruppo PLR?

 

È una domanda ricorrente. Non possiamo evidentemente vivere al di sopra delle nostre possibilità. Tuttavia, per il PLR la sicurezza è un compito statale prioritario.

 

Come vorrebbe imporre la priorità «sicurezza» così come l’intende Lei?

 

È una questione complessa. Per me la sicurezza è importante per il benessere e l’occupazione. Se le imprese non si sentono al sicuro, operano meno investimenti. Si perdono posti di lavoro e non se ne creano di nuovi. Inoltre aumentano anche le spese per la socialità. Se vogliamo riassumere il concetto in un pensiero politico a lungo termine possiamo dire: «Creare benessere attraverso la sicurezza». La sicurezza è determinante ai fini della prosperità economica. Insomma, ciò che investiamo per tempo nella sicurezza, lo risparmiamo altrove.

 

Il programma di stabilizzazione presentato recentemente dal Consiglio federale esclude esplicitamente la soppressione di posti di lavoro in seno al Cgcf. Per contro, la carriera civile dovrà rinunciare a 53 impieghi. Cosa pensa del problema della sicurezza nella dogana civile?

 

La questione della sicurezza riguarda anche la dogana civile. Non è ammissibile che prodotti illegali attraversino tranquillamente il confine. La dogana civile deve in particolare provvedere affinché le pratiche vengano sbrigate celermente. Questo è molto importante per l’economia. Ecco perché chiediamo infrastrutture migliori soprattutto nel settore delle TIC. Mi sono invece occupato meno della questione del personale. So però che la chiusura degli uffici doganali avrà gravi conseguenze per l’economia e intendo evitarlo soprattutto nella mia regione con l’ufficio di Buchs.

 

Se il Suo intervento venisse accettato, si dovrebbero accordare all’AFD maggiori mezzi finanziari ad esempio per creare il nuovo centro di formazione previsto a Interlaken. Questi progetti di potenziamento giacciono da lunghissimo tempo nel cassetto. Gli altri gruppi o altri parlamentari sarebbero disposti a sostenere le sue proposte?

 

Conosco i piani di potenziamento. Come detto, è una quesitone di priorità. Se riusciamo a far passare il messaggio che la sicurezza è fondamentale per il Paese e l’economia, allora verranno accordati i fondi necessari anche contro il parere dei politici più attenti alle finanze.

 

Margret Kiener Nellen chiede 100 posti in più l’anno per il Cgcf. Sosterrà questa proposta di minoranza durante i dibattiti sul preventivo?

 

Dall’anno prossimo ciò è semplicemente impossibile. Bisogna dapprima reclutare le guardie. Dal Consiglio federale mi aspetto però un piano per finanziare la necessità più volte ribadita di aumentare gli effettivi del Cgcf.

Heidi Rebsamen, segretaria centrale di Garanto (inizio dicembre 2015)


V. comunicato stampa di Garanto del 07.12.2015


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