Leggero freno all'andamento negativo - donne in crescita

21.04.2009

USS: sviluppo delle adesioni nel 2008

 

L'USS è di gran lunga l'associazione mantello sindacale più importante della Svizzera. A fine 2008 contava esattamente 368'426 soci. Benché ciò corrisponda a un calo dell'1,49% rispetto all'anno precedente, la flessione è inferiore all'1,57% del 2007 a conferma del fatto che l'USS è riuscita a porre un freno all'andamento negativo.

Ewald Ackermann, redattore USS

L'USS conta attualmente 16 associazioni: nel 2008 quattro (SSM, Kapers, SBKV e New Wood) hanno segnato un aumento dei soci, 12 hanno subito un calo. Si è invece sciolto il sindacato SVSW che rappresentava i tessitori di seta.

Unia ha potuto mantenere gli stessi effettivi, registrando un numero di nuove adesioni pressoché equivalente al numero delle dimissioni (circa 20 000 ognuno). Il calo interessa soprattutto i pensionati dato che molti di essi hanno preferito tornare al loro paese di origine.

Anche il SEV annuncia una diminuzione dei pensionati. Questo sindacato si vede inoltre confrontato con un cambiamento importante: le professioni "tipicamente ferroviarie" stanno progressivamente lasciando il posto a nuove attività di carattere informatico e finanziario. Questo spostamento verso settori in cui i sindacati sono poco rappresentati o non lo sono affatto interessa anche il Sindacato della comunicazione e Comedia. Sono stati lanciati dei progetti volti a sindacalizzare questi nuovi settori, ma ci vorrà qualche anno prima che possano dare i frutti sperati. La flessione di soci che si osserva sia tra i sindacati dell'economia privata sia tra le associazioni del servizio pubblico è inoltre riconducibile alle costanti ristrutturazioni e ai tagli occupazionali.

Continua per contro la crescita delle adesioni femminili all'USS: attualmente 95'174 soci sono donne, ossia oltre 1300 in più rispetto all'anno precedente. Trova quindi ulteriore conferma la tendenza in atto ormai da un decennio (con un'unica eccezione) che vede le quote femminili in costante crescita: l'attuale 25,8% è praticamente il doppio rispetto al 1990 quando si contavano 56'500 donne.

TABELLA

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