L'informazione non basta!

22.12.2006

7a seduta ordinaria del comitato centrale di garaNto a Berna
 
L’informazione non basta!
 
Nell’immediato futuro sono previste importanti decisioni del Consiglio federale nell’ambito della riforma dell’amministrazione federale compresa quella sul nuovo sistema salariale con bande salariali.  Il segretario centrale Giordano Schera ha così riassunto la gravità della situazione: “Finora i sindacati del personale federale sono stati solamente informati sulla stato di attuazione dei diversi progetti di riforma dell’amministrazione nell’ambito del comitato di seguito delle parti sociali (BAS). Ma nulla di più!”. Una lettera del 26 ottobre 2006 inviata al Consigliere federale Merz da garaNto e dagli altri sindacati della Comunità di negoziazione del personale della Confederazione (CNPC) dovrebbe finalmente fare chiarezza e gettare le basi per rispettare il diritto di partecipazione alla Confederazione.
 
Oscar Zbinden/Giordano Schera
 
Nella seduta del 16 e 17 novembre 2006 a Berna il comitato centrale (CC) di garaNto - sotto la direzione del presidente centrale Rolf Uster - ha affrontato in modo approfondito la questione del partenariato sociale alla Confederazione. Il CC è giunto a conclusioni che non lasciano spazio a soverchie illusioni: contrariamente alle norme di legge il diritto di partecipazione è sempre meno rispettato. I partner sociali e i dipendenti sono semplicemente messi di fronte al fatto compiuto. Si informa dall’alto verso il basso e non si negozia più. Secondo il segretario centrale Giordano Schera “garaNto non può accettare che la Confederazione calpesti il diritto di partecipazione e affossi in questo modo il partenariato sociale. Dobbiamo essere sentiti prima che le decisioni vengano prese!”.
 
La lettera spedita al Consigliere federale Merz biasima questa mancata concessione del diritto di partecipazione in modo inequivocabile ed esige il rispetto dell’articolo 33 della Legge sul personale federale (LPers): “La collaborazione fra i partner sociali non è una strada a senso unico, ma presuppone l’apertura di trattative (Art. 107, capoverso 2 dell’Ordinanza sul personale federale), che prendono in considerazione gli interessi di entrambe le parti e mirano a soluzioni comuni”.  Nelle sue azioni e nelle sue decisioni lo Stato necessita “una legittimità democratica e il rispetto dell’obbligo di fedeltà”. garaNto e gli altri sindacati della CNPC rivendicano un’effettiva partecipazione - che può assumere la forma di una procedura di consultazione, una conferenza o una trattativa - prima di prendere le decisioni. Questo non è solamente un imperativo democratico in uno stato di diritto, ma anche un’esigenza economica che consente di preparare e coinvolgere in modo tempestivo i collaboratori. Altrimenti anche la Confederazione corre il rischio di sprecare inutili energie nella trasposizione e di non raggiungere quindi nemmeno dal punto di vista finanziario l’auspicata efficienza. “Un primo colloquio con i partner sociali s’impone in ogni caso e ancora di più in caso di progetti con risvolti decisivi nella politica del personale”, ha sottolineato il presidente centrale Rolf Uster. Un’esigenza fondamentale considerato che la Confederazione deve poter contare su collaboratori motivati e soddisfatti, come hanno sempre sottolineato il Consigliere federale Merz e i suoi predecessori.
Ed ecco il Consiglio federale mettere le carte in tavola nella mattinata dello scorso 30 novembre. Tramite i media, l’on. Merz informa il Paese sul come “la Confederazione rimanga anche in futuro un datore di lavoro attraente e competitivo”: con una revisione parziale della legge sul personale della Confederazione (LPers) e una nuova impostazione del management del personale. Inoltre, il ministro delle finanze annuncia l’elaborazione di un nuovo sistema di retribuzione e fasce salariali. garaNto e le altre associazioni della CNPC reagiscono immediatamente e seccamente alle intenzioni governative. Unica nota positiva nel bel mezzo della grigia realtà della politica del personale: il ministro delle finanze – nell’ambito dei negoziati salariali dello stesso giorno – ha garantito a garaNto e alle altre associazioni della CNPC una partecipazione concreta circa i progetti: ”Revisione parziale del diritto del personale” e “Nuovo sistema di retribuzione e fasce salariali”. Le modalità pratiche di questa partecipazione verranno fissate il prossimo 17 gennaio durante la prima seduta 2007 del Comitato di seguito dei partner sociali. Già sin d’ora è chiaro che garaNto vi parteciperà in prima fila!
 
Riforma di PUBLICA in dirittura d’arrivo
La riforma in corso di PUBLICA è pure un triste esempio del mancato rispetto del parteniarato sociale ed anche del mancato rispetto dei patti da parte del Consiglio federale. Contrariamente alle promesse fatte dal Consiglio federale nell’agosto del 2004 la revisione prevede infatti un aumento dell’età di pensionamento, un incremento dei contributi e un peggioramento delle prestazioni. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha adottato in novembre alcuni lievi miglioramenti che sono tuttavia ancora insufficienti: gli assicurati d’età compresa fra i 45 e i 54 anni dovrebbero poter beneficiare di una riduzione dei contributi dall’1 al 2% durante un periodo compreso fra i 5 e i 10 anni. Questa misura riguarda 8000 dipendenti federali, vale a dire un quarto circa degli assicurati attivi di PUBLICA. Il Consiglio degli Stati aveva deciso nella sessione autunnale di Flims una riduzione dei contributi durante 5 anni solamente. Il segretario centrale Giordano Schera ha valutato il lieve progresso come “un passo nella giusta direzione, che però non è sufficiente”. Il Parlamento ha trattato di nuovo la riforma di PUBLICA nella sessione di dicembre. Visto che il voto finale in materia delle due Camere avverrà dopo la chiusura redazionale di questa edizione, informeremo in merito nella prima edizione 2007 del nostro giornale.
 
Referendum PUBLICA: necessaria una vasta coalizione sindacale
Il CC di garaNto ha maturato la convinzione che garaNto non può lanciare da solo il referendum. Pure la vpod argomenta nella stessa direzione. Dal canto suo, l’Associazione del personale della Confederazione (APC) ha deciso lo scorso 31 ottobre di chiedere il parere dei soci tramite una votazione generale. Il risultato della stessa – stando a quanto asserito dalla dirigenza dell’APC – non sarà conosciuto prima del 4 gennaio 2007. Non ci resta quindi che aspettare. “Il referendum deve essere sostenuto in modo ampio,” ha riassunto Giordano Schera in seduta stante. Se una vasta coalizione di sindacati del personale lancerà il referendum, allora garaNto sarà della partita. Si ricorda che i delegati del congresso di garaNto hanno deciso nel giugno 2006 all’unanimità di accantonare 150 000 franchi per un eventuale referendum.
 
Misure salariali 2007
Sul fronte delle misure salariali sembrano essere acquisite la concessione della piena compensazione del rincaro e dell’indennità unica non assicurata dell’1,9% nel 2007. Questo corrisponde al minimo assoluto richiesto da garaNto tanto più che i conti della Confederazione si chiuderanno con un’eccedenza di oltre 2 miliardi di franchi. Considerate queste buone prospettive e tenuto conto del triste fatto che il personale della Confederazione deve rinunciare da 15 (!) anni ad ogni aumento reale dei salari, garaNto e gli altri sindacati della CNPC chiedono di aumentare finalmente i salari reali nel 2007. “Se non adesso, allora quando signor ministro delle finanze?”, ha spiegato  Giordano Schera la sua posizione in prospettiva dei negoziati sulle misure salariali del 30 novembre 2006 con il Consigliere federale Merz. Lo straordinario risultato delle finanze federali non è da attribuire unicamente alla situazione economica favorevole, ma anche all’impegno e all’efficienza del personale federale. Nei settori d’attività comparabili all’Amministrazione federale, come ad esempio le banche e le assicurazioni, i dipendenti hanno ricevuto dal 1993 un aumento reale del 12% oltre alla normale compensazione del rincaro. 
 
Contratto di prestazioni vpod-garaNto
In giugno i delegati al congresso di garaNto hanno approvato la conclusione di un contratto di prestazioni con il sindacato vpod, poiché l’attuale contratto con il sindacato della Comunicazione è scaduto e non è più rinnovabile. Il 16 novembre 2006 Doris Schüepp, segretaria generale del vpod, il presidente centrale Rolf Uster e il cassiere centrale Silvio Schenk hanno sottoscritto ufficialmente il nuovo contratto di prestazioni che è quindi entrato in vigore. In questo modo i rapporti di lavoro e la previdenza professionale dell’attuale e futuro personale del segretariato centrale di garaNto sono garantiti.
 
Progetto innova
Negli scorsi mesi autunnali si sono svolte le nomine del Corpo delle Guardie di confine (Cgcf) nel quadro del progetto innova. Nell’ultima conferenza informativa della Direzione generale delle dogane con i sindacati del personale il comando del Cgcf prevedeva la soppressione di 94 posti dei quadri. Nella riunione informativa del 20 novembre, richiesta espressamente da garaNto, i responsabili del comando  Cgcf hanno informato la nostra delegazione che in totale ben 124 (!) rappresentanti del Cgcf con posizioni nei quadri non hanno potuto essere presi in considerazione nelle nomine. 32 di loro andranno in pensione nei prossimi due anni. I restanti 92 colleghi rischiano invece una retrocessione nella classe di stipendio alla scadenza dei due anni di garanzia del salario, cioè a partire dal 1 gennaio 2009, a meno che non riescano durante questo lasso di tempo ad occupare un posto equivalente ritenuto ragionevolmente esigibile. Oltre il 90% di questi 92 collaboratori hanno ottenuto buone qualifiche! I delegati di garaNto hanno quindi lanciato un appello ai responsabili del Cgcf affinché applichino fino in fondo la cifra 4 del piano sociale per l’Amministrazione federale e diano quindi la preferenza ai colleghi, che non sono stati nominati, nell’occupazione dei futuri posti vacanti. La nostra richiesta è stata accolta in modo benevolo dal comando Cgcf. Nel frattempo parecchi membri di garaNto si sono rivolti al nostro servizio di protezione giuridica e si sono lamentati per la mancata presa in considerazione nelle nomine. Questi casi sono trattati in modo bilaterale fra il servizio giuridico di garaNto e il comando Cgcf a Berna.
 

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