L’USS contro l’abolizione dei dazi industriali

01.03.2019

«L’abolizione dei dazi industriali avrebbe ripercussioni dirette sul bilancio della Confederazione cui verrebbero a mancare entrate per circa 500 milioni di franchi. Si può partire dal presupposto che nei prossimi anni assisteremo a un’erosione costante di questa portata.

Stando al rapporto, per effetto dell’abolizione dei dazi industriali, il personale doganale non dovrà più disporre delle stesse competenze tecniche. Questa supposizione è sbagliata prima di tutto perché la maggior parte delle sottovoci svizzere da abolire dei capitoli 25-97 della tariffa doganale si riferiscono a definizioni relativamente semplici (ad es. il peso unitario) mentre le vere sfide tecniche ai fini della classificazione in base alla tariffa sono date alla nomenclatura del sistema armonizzato. Ciò significa che saranno ancora necessarie ottime conoscenze di merceologia e di tariffa. L’AFD dovrebbe quindi impegnarsi maggiormente per garantire il trasferimento di conoscenze tra gli specialisti dell’amministrazione e dell’economia».

La versione integrale della risposta è disponibile qui (solo in tedesco)

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