Meno controlli = meno protezione = più perdite

L’articolo qui di seguito dovrebbe far riflettere anche i picconatori statali più incalliti. Garanto mette in guardia da tempo: la densità di controllo è troppo bassa ed è palese che ciò nuoccia anche alla nostra economia. Ecco lo scotto da pagare. Ed è solo il primo.

OZ


St. Galler Tagblatt (online)

In calo le confische di orologi falsificati*

MISURE DI RISPARMIO: secondo i dati forniti dall’industria orologiera, dall’inizio dell’anno il numero delle confische di orologi falsificati è diminuito dell’80% circa a causa soprattutto delle misure di risparmio decise dalla Confederazione. Il settore non ne è felice.

A causa delle misure di risparmio decise nell’ambito del programma di stabilizzazione, l’Amministrazione federale delle dogane ha ridotto sensibilmente il proprio impegno nella lotta contro le falsificazioni di orologi. Lo ha affermato Jean-Daniel Pasche, presidente della federazione dell’industria orologiera svizzera, in un’intervista all’Agenzia telegrafica svizzera (ATS): «Si fanno meno controlli. Questa tendenza è deplorevole e perversa visto che la federazione paga una tassa per ogni intervento: meno controlli si fanno, meno si incassa. Il denaro dovrebbe essere versato direttamente all’AFD, se vogliamo mantenere l’attività di controllo».

Secondo Pasche la diminuzione dei controlli intralcia anche la campagna promossa da anni dall’industria orologiera contro le falsificazioni. Per tutelare meglio il marchio «Swiss Made» il settore avrebbe intenzione di istituire una task force composta da esperti neutrali.

*L’articolo è stato liberamente tradotto da Garanto (F.B.).

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