08 marzo 2022 / News

Garanto non accetta più la politica del fatto compiuto applicata dall’UDSC

La trasformazione dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) avanza a passo sostenuto. Per il personale della carriera civile, che deve seguire un’ulteriore formazione per guadagnare meno, ciò significa prima di tutto una svalutazione delle competenze e delle conoscenze acquisite. Garanto ha sempre cercato un dialogo equo e paritario con l’UDSC nella convinzione che una trasformazione di questa portata può essere attuata solo con il sostegno di tutto il personale. La decisione adottata oggi unilateralmente dall’UDSC in merito alla classificazione salariale delle revisore e dei revisore segna tuttavia la fine del dialogo costruttivo.


Garanto lo deplora profondamente. La decisione comunicata oggi in merito alle classi salariali colpisce duramente i revisori e le revisore che in seno all’Amministrazione federale delle dogane (AFD) hanno superato diversi esami e acquisito ampie competenze di sdoganamento. A partire dal 1° gennaio 2028 lavoreranno come collaboratori per i trasporti e perderanno due classi salariali. Seguiranno una nuova formazione ma guadagneranno molto meno. Sarah Wyss, presidente centrale di Garanto e consigliera nazionale, dichiara: «La totale mancanza di considerazione dei vertici dell’UDSC per le conoscenze specialistiche e l’esperienza dei revisori e delle revisore è inconcepibile. Questa politica del fatto compiuto è inaccettabile».


Venerdì 25 febbraio, durante la seduta indetta a Olten il comitato centrale ha approvato la richiesta «classificazione salariale per revisore e revisori»: 15a classe (decisione UDSC del 28.2: 13a classe) che la decisione comunicata oggi dall’UDSC rende priva d’oggetto. Il comitato centrale ha però anche emanato le rivendicazioni seguenti:

  • Il termine di transizione per i quadri della carriera civile è fissato al 1.1.2028 come per tutti gli specialisti di dogana.
  • La formazione Allegra deve essere organizzata per gruppi mirati.
  • Dev’essere portato avanti un processo di trasformazione culturale, non un’assimilazione della cultura militare.
  • Piano sociale con uno scadenzario


Dopo questa decisione Garanto si aspetta che l’UDSC riprenda immediatamente i negoziati per discutere le richieste e le proposte sindacali. La politica del fatto compiuto applicata dall’UDSC non è più ammessa.