05 febbraio 2019 / News

Obbligo di indossare il giubbotto antiproiettile

All’assemblea dei delegati dello scorso maggio, i delegati hanno adottato la proposta della sezione rhein di opporsi all’obbligo di indossare il giubbotto antiproiettile. Per discutere la questione, garanto ha incontrato, in dicembre, i signori Noth e Weissleder.


Non mettiamo certo in discussione l’utilità di questo accessorio ma il fatto di doverlo indossare sempre e l’interpretazione dell’ordine impartito dalla direzione potrebbero creare incomprensioni e attriti tra agenti e superiori nelle regioni.

Nonostante l’ora e mezza di discussione non abbiamo tuttavia compiuto grandi progressi su questo scottante tema.  


Il buon senso

Il buon senso ammette delle eccezioni all’obbligo di indossare il giubbotto antiproiettile, ad esempio durante la pausa, il servizio alla cassa o il disbrigo di lavori amministrativi. Agevolazioni non sono invece previste per i problemi di salute. In questi casi la guardia deve avvertire il capo impiego che si appella alla propria responsabilità. Secondo l’AFD, la guardia ammalata o infortunata non dovrebbe lavorare a contatto con il pubblico. Facile a dirsi ma difficile a farsi. L’AFD non intende fornire comunicazioni sul tema e lascia a Garanto il compito di informare il personale.


Problemi di schiena

Sulla questione si pongono diversi interrogativi. I problemi di schiena (il male del secolo) sono frequenti. Cosa fare ad esempio con i colleghi che hanno dolori cronici a causa di scogliosi o ernie discali? Non disponiamo di dati attendibili sulle conseguenze che comporta per la salute il fatto di indossare sempre il giubbotto antiproiettile. Se però pensiamo ai dati sugli effetti provocati dal sovraccarico di peso (un giubbotto antiproiettile pesa circa 7 kg), il rischio di soffrire di una malattia articolare aumenta di quattro volte.

Inoltre, anche l’homo sapiens sapiens 1.0 deve considerare l’eventualità di invecchiare. E non ci sarà una dogana 4.0 sebbene i progressi della medicina ci permettano di contare su parecchie protesi come quella dell’anca o sulla tradizionale operazione alla schiena.

La risposta dell’AFD è semplice: «Bisogna rafforzare la muscolatura dorsale!» Come se fosse facile!

Secondo Weissleder, per i casi cronici sono ricercate soluzioni individuali. Al riguardo non vi è alcuna disposizione per il licenziamento. Ma cosa succede al collaboratore allora? La situazione resta molto ambigua.


Canicola

Un altro fattore da considerare è la canicola. Le guardie lavorano per la maggior parte del tempo all’aperto con un impianto di aria condizionata 1.0. Abbiamo informato l’AFD che la SECO aveva pubblicato delle raccomandazioni in caso di canicola e le abbiamo suggerito che sarebbe opportuno tenerne conto:

(https://www.seco.admin.ch/seco/it/home/Publikationen_Dienstleistungen/Publikationen_und_Formulare/Arbeit/Arbeitsbedingungen/Merkblatter_und_Checklisten/arbeit-bei-hitze-im-freien----vorsicht-.html).

Tuttavia, il sig. Noth non vuole introdurre né prescrizioni né fare eccezioni.


E’ solo l’inizio

La discussione è solo agli inizi. Tutti i problemi legati al fatto di portare a lungo il giubbotto antiproiettile non sono ancora stati chiaramente evidenziati.

Garanto farà tutto il necessario affinché le prescrizioni di servizio vengano adeguate e si adopera per tutelare i posti di lavoro dei colleghi.


Florent Simonnet, Presidente della Sezione Romandie