No a condizioni precarie di lavoro, sì a una maggiore protezione contro il licenziamento

06.03.2007

Approvata la pianificazione annuale dell’USS per il 2007
 
No a condizioni precarie di lavoro, sì a una maggiore protezione contro il licenziamento 
 
(Red.) Il 31 gennaio scorso il comitato dell’Unione sindacale svizzera (USS), in cui garanNto è rappresentato dal segretario centrale Giordano Schera, ha approvato la pianificazione per il 2007 e deciso di respingere la quinta revisione dell’AI. Ha inoltre discusso una trentina di altre trattande.

Ewald Ackermann, USS

 
La pianificazione annuale fissa gli obiettivi e i settori di attività più importanti. Bisogna ad esempio allestire un rapporto dettagliato sul lavoro temporaneo ed elaborare nuove idee per la politica sanitaria e formativa come pure in materia fiscale e famigliare. Ci si dovrà occupare anche della messa in rete dei presidenti delle commissioni aziendali. Nel 2007 non si condurranno invece campagne costose, dato che nel 2008 si dovrebbe votare sull’iniziativa AVS lanciata dall’USS e che questa campagna richiederà un notevole dispendio di mezzi. Un’introduzione alla tematica, una sorta di precampagna, è tuttavia prevista nell'autunno 2007 con un'azione decentrata «Diritto al pensionamento flessibile a partire dai 62 anni» e «Diritto al lavoro fino al pensionamento». Altre campagne interesseranno la parità (salariale) e la lotta al precariato, nella quale rientra tra l’altro la protezione contro il licenziamento. Questa rivendicazione terrà banco anche il 1° maggio nell’ambito della campagna «decent work – decent life».
 
Contro condizioni di lavoro precarie
Prima del 1° maggio verrà presentato all’opinione pubblica un rapporto sul lavoro temporaneo accompagnato da un elenco di rivendicazioni. Vi faranno seguito un modulo sul lavoro su chiamata e uno sul lavoro pseudo-indipendente. Quest’ultimo fenomeno interessa in misura crescente anche i settori della cultura e dell’informazione (musica, giornalismo). Cristina Stoll della ginevrina SIT rileva che, siccome il contratto collettivo vieta il lavoro su chiamata nel settore della vendita, i datori di lavoro ricorrono a impieghi a tempo parziale senza piani di lavoro predefiniti.
 
Controllo del lavoro nero
È stato approvato un documento sulla nuova legge federale contro il lavoro nero all’attenzione dei sindacalisti attivi nei Cantoni, dato che la legge affida ai Cantoni la lotta vera e propria contro questo fenomeno. Il documento contiene le rivendicazioni più importanti per quanto concerne l’oggetto, l’organo e l’attività di controllo ma affronta anche la questione dei sans-papiers. Vania Alleva, presidente della commissione per la migrazione dell’USS, ha chiesto di organizzare dei corsi per i sindacalisti incaricati del controllo, allo scopo in particolare di evitare che la punizione da parte dei sindacati del lavoro nero non si trasformi in una caccia allo straniero. Dopo la replica di Doris Bianchi bisognerà tuttavia aspettare di raccogliere le prime esperienze.
 
Trattande più importanti in breve

Il comitato dell’USS ha inoltre

- deciso di chiedere una revisione delle misure di accompagnamento in materia di libera circolazione delle persone dell’UE e di definirne prima i contenuti con le associazioni

- deciso di organizzare all’inizio di luglio la terza edizione del seminario «Il futuro dei sindacati»

- invitare i sindacalisti nei Cantoni ad esercitare pressione sui consiglieri nazionali in vista della seduta straordinaria sulla parità salariale dell’8 marzo

- preso atto dei rapporti sul fondo per la formazione professionale, la riforma di Publica e la legge sull’approvvigionamento elettrico come pure della critica al rapporto sull’esternalizzazione del Consiglio federale.
 
Il comitato dell’USS ha inoltre salutato Serge Gaillard che ha lasciato l’USS; Paul Rechsteiner ne ha lodato i meriti paragonandoli a quelli di Max Weber.

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