No ai paraventi per i tagli

02.09.2010

Nuova strategia di controllo per il traffico delle merci commerciabili

 

La Direzione generale delle dogane (DGD) considera la nuova strategia di controllo per il traffico delle merci commerciabili una strategia parziale per i prossimi 5-10 anni. Secondo il direttore generale non si tratta di una strategia volta a sopprimere posti di lavoro. garaNto auspica che l’applicazione non venga imposta dall’alto ma che sia pragmatica e progressiva.

 

Dopo che garaNto ha preso posizione con scritto del 25 marzo 2010 sulla nuova strategia di controllo per il traffico delle merci commerciabili, il 30 giugno il vicepresidente Bernd Talg e il segretario centrale André Eicher hanno incontrato i vertici della DGD, segnatamente Rudolf Dietrich, Hanspeter Hefti, Michel Brique e Hanspeter Glauser.

 

Controlli materiali

Si prevede che ci sarà una differenza minima tra la quota degli invii bloccati e quella degli invii sottoposti a visita. La DGD vorrebbe aumentare la percentuale di visita dello 0,1-0,5%. L’obiettivo non è quello di bloccare il 10% e di sottoporre a visita solo lo 0,1-0,5%. Purtroppo però la DGD non intende fissare degli obiettivi precisi. garaNto auspica un aumento della percentuale di visita, ma ciò è possibile solo se si aumentano gli effettivi. Questo conferma la giustezza degli aumenti chiesti già durante il congresso 2008 anche per la carriera civile.

 

Controlli formali

La DGD auspica che i controlli formali vengano condotti esclusivamente a posteriori. I controlli formali includono il controllo dei dossier, dei sistemi, della contabilità finanziaria e del magazzino. Controlli formali individuali vengono condotti solo in casi eccezionali. Secondo la DGD, già attualmente il 78% dei controlli avviene a posteriori. I controlli al confine verranno mantenuti come finora nell’interesse del servizio alla clientela (service public!). La selezione “libero/con” non viene soppressa, ma avrà portata ridotta.

garaNto è tuttora contrario al fatto che i controlli formali vengano condotti solo a posteriori. Il principio dell’esclusività comporta rigidità e risulta di difficile attuazione pratica. La strategia appare poco praticabile anche nell’ottica del luogo di controllo: una distinzione tra controlli improrogabili al confine (sicurezza) e no (ad esempio al domicilio della persona soggetta all’obbligo doganale per le merci non sensibili) è semplicemente utopica.

 

Conduzione e organizzazione/teams polivalenti

Degno di nota è il fatto che la DGD intende lavorare con teams polivalenti, ossia intende far fronte alla molteplicità dei compiti con gruppi composti da specialisti, personale non tecnico e membri del Cgcf. Questa impostazione, che genererà sinergie positive, rispecchia appieno le richieste di garaNto.

 

Applicazione dei principi

garaNto preme affinché l’attuazione avvenga con la dovuta calma e ponderatezza nel rispetto dei vari livelli. È importante soprattutto che la DGD informi correttamente il personale e che le conseguenze per i singoli collaboratori vengano discusse in colloqui ad hoc o durante le valutazioni.

La nuova strategia di controllo per il traffico delle merci commerciabili viene attuata progressivamente. garaNto ha apprezzato il fatto che il direttore generale non intende tagliare posti di lavoro. Qualora cambiasse idea, non mancheremo di richiamarlo alle sue promesse.

Bernd Talg/André Eicher

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