Per cosa si batte la commissione dei pensionati?

22.01.2015

La commissione dei pensionati è uno dei dieci organi dell’Unione sindacale svizzera (USS), la più grande organizzazione dei lavoratori in Svizzera che conta circa 367 000 membri.

 

L’USS, attiva su scala nazionale, si occupa soprattutto di politica economica e sociale. Non è un partito politico. Non va considerata la truppa di terra del PS e tanto meno una fucina di compromessi ma piuttosto un rappresentante degli interessi dei lavoratori. In questa sua attività si avvale del supporto di cinque commissioni, tra cui quella dei pensionati istituita durante il congresso del 1986.

 

Questa commissione tutela gli interessi dei pensionati organizzati sindacalmente sia in seno all’USS sia davanti all’opinione pubblica. Si riunisce quattro volte l’anno. È rappresentata nel comitato dell’USS e ha diritto di sottoporre proposte all’assemblea dei delegati dell’USS come pure al congresso. È inoltre il canale attraverso il quale i pensionati possono dare il loro contributo alla politica solidale in seno all’associazione sindacale più grande del Paese.

 

Vecchie volpi attente

La commissione dei pensionati si compone di rappresentanti dei diversi sindacati aderenti all’USS. Sorprende in particolare la disciplina che contraddistingue i lavori durante le sedute che attualmente sono dirette dall’ex consigliere agli Stati vodese Michel Béguelin, coadiuvato efficacemente da Doris Bianchi, sostituta del segretario generale dell’USS. Attenti osservatori di tutti gli aspetti della nostra politica nazionale, i rappresentanti dei pensionati sono delle vecchie volpi nel senso più proprio del termine. E ed anche giusto così, visto che il compito di questa commissione è quello di garantire che i pensionati possano fornire il loro contributo alla politica solidale.

 

Dal 1996 la commissione fa parte della Federazione delle associazioni dei pensionati e d’autoaiuto in Svizzera (FARES) e, di riflesso, anche del Consiglio svizzero degli anziani (CSA) di cui codecide la politica. Il CSA è l’organo consultivo del Consiglio federale in materia di vecchiaia.

 

Esigenze crescenti

Il lavoro della commissione dei pensionati dell’USS si fa sempre più impegnativo. La commissione vuole profilarsi sul piano interno e su quello esterno, acquisire una posizione politica più forte e diventare un elemento centrale della struttura sindacale. Le priorità per l’anno a venire ruotano attorno all’iniziativa popolare “AVS plus”, alla previdenza di vecchiaia 2020, alla previdenza professionale, a un nuovo ordinamento in materia di mandato precauzionale e passaporto biologico, alla lotta al conflitto generazionale, all’oggettivazione del dibattito sui «pensionati ricchi», alla crescente disparità sulla distribuzione dei redditi e alla difesa di un servizio pubblico forte.

 

Indennità di rincaro possibile e dovuta

La commissione dei pensionati sta inoltre lavorando ad altre proposte, ad esempio quella riguardante un equo tasso di interesse per i patrimoni delle casse pensioni. Nel 2013 le casse pensioni hanno segnato un rendimento del 6,2% ma gli assicurati ne hanno beneficiato solo in minima parte (1,5%), rinunciando a interessi per 32 miliardi di franchi. Ciò significa che il denaro per un risanamento sarebbe disponibile. Un altro problema è costituito dal grado di copertura insufficiente per le casse pensioni. Gli utili conseguiti e il loro impiego dovrebbero essere oggetto di uno studio accurato. Invece di riempire piccole casse a destra e a manca e ammucchiare fondi, con gli utili cospicui registrati si dovrebbe assicurare il grado di copertura delle casse pensioni, a lungo trascurato, al fine di versare una volta un’indennità di rincaro ai pensionati.

 

Regali fiscali per i ricchi

Un altro tema importante per i rappresentanti della commissione dei pensionati è l’analisi delle agevolazioni fiscali a livello federale. Secondo uno studio dell’Amministrazione federale delle contribuzioni – della cui oggettività nessuno dubita – le agevolazioni fiscali ammonterebbero da 17 a 21 miliardi di franchi l’anno. È vero che tutti beneficiano di queste agevolazioni ma purtroppo sono distribuite in modo troppo diverso e soprattutto asociale.

 

Uno sguardo al futuro

È interessante partecipare attivamente al lavoro impegnativo della commissione dei pensionati che, oltre che per i pensionati attuali, si adopera con assoluta consapevolezza per quelli futuri. Questo è un incentivo molto importante.

 

Josef Lehmann (sezione ZH), delegato di Garanto in seno alla commissione dei pensionati USS

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