Più rispetto e riconoscenza!

27.01.2011

Retrospettiva 2010 del presidente centrale di garaNto

 

Care colleghe, cari colleghi, alla fine di ogni anno si stila un bilancio e ci si chiede cosa si è fatto di buono e cosa si è sbagliato. Prima di scendere nei dettagli, desidero ringraziare tutti i collaboratori dell’AFD per il loro impegno – piccolo o grande che sia stato – a favore del personale e del sindacato: grazie di tutto cuore!

 

La politica neoliberale ha lasciato le sue tracce

Il 2010 fa ormai parte della storia e la storia insegna. Abbiamo imparato che la politica neoliberale ha proseguito il suo cammino indisturbata e il pugno di ferro in Parlamento sul budget per il personale hanno messo in serie difficoltà la nostra amministrazione. I parlamentari che chiedono un aumento degli effettivi della carriera civile e di quella uniformata sono gli stessi che approvano tutte le proposte di tagli al budget per il personale. Vien spontaneo chiedersi che cosa conta di più: la dottrina di partito che vuole meno Stato e meno tasse o quella che auspica maggiore sicurezza per tutti? Ciò che mi preoccupa di più è la progressiva scomparsa del ceto medio anche in Svizzera. I redditi medio-bassi si devono accontentare delle briciole. È veramente questo che vogliamo?

 

Un appello a Eveline Widmer-Schlumpf

Per il futuro chiediamo un partenariato sociale forte e giusto. Mi appello alla nuova ministra delle finanze, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, affinché assuma pienamente il proprio ruolo di capo del personale di 35'000 dipendenti – diversamente dal suo predecessore. In primo piano ci sono collaboratori impegnati che assicurano il buon funzionamento dello Stato. Siamo aperti al dialogo sempre che sia equo e costruttivo.

Ho un messaggio anche per il Parlamento: chiedo che sia finalmente onesto e giusto nei confronti del personale visto poi che le elezioni sono tempo di paga! Senza il personale federale il nostro bel Paese non potrebbe funzionare. Non siamo funzionari lazzaroni e troppo pagati – il nostro lavoro merita rispetto e riconoscenza soprattutto dal Parlamento.

 

Cantoni contro Cgcf

Lo spirito campanilistico di alcuni Cantoni, che si nascondono dietro la ripartizione delle competenze, è all’origine degli attacchi contro il Cgcf che mettono in cattiva luce il lavoro di quasi 2000 collaboratori dell’AFD con accuse infondate e insinuazioni infamanti. Si vorrebbe dividere il Cgcf e affidare i suoi compiti ai Cantoni. Si sbattono in prima pagina supposte sovrapposizioni di competenze e si accusa il Cgcf di forzare la mano per ottenere nuovi compiti. La realtà è che la Costituzione federale affida i compiti doganali alla Confederazione. Ciò significa che serve una modifica costituzionale per cambiare la competenza.

Si accusa il Cgcf di assumere troppi compiti di polizia. Un’accusa che respingiamo con veemenza. Chi ha concluso gli accordi tra il Cgcf e i Corpi di polizia? Gli stessi comandanti e direttori che oggi si mobilitano sul piano politico contro il Cgcf. Perché i Cantoni hanno paura di un’AFD forte? La verità è un’altra: ai Cantoni mancano poliziotti e un rinforzo da parte delle guardie di confine sarebbe un’ottima soluzione. garaNto si aspetta maggiore serietà nella discussione e una chiara presa di posizione da parte del Consiglio federale e del Parlamento nei confronti del Cgcf e dell’AFD. Non si tratta solo della competenza come tale ma piuttosto della sicurezza del nostro Paese e dei suoi cittadini.  

  

Strategia di controllo, quali obiettivi?

Lo sdoganamento delle merci commerciabili al confine ha i giorni contati, immolato sull’altare della nuova strategia di controllo che prevede controlli globali e centri di sdoganamento nelle retrovie. La dogana va dal cliente. Si rafforza la collaborazione tra l’anima civile della dogana e quella uniformata. Molti colleghi della carriera tecnica strabuzzano gli occhi e si interrogano sull’efficacia di queste scelte. La strategia di controllo è orientata al futuro e verrà applicata a tappe. Non possiamo permetterci improvvisazioni: molte categorie di personale sono toccate dai provvedimenti e l’applicazione implica importanti cambiamenti anche nella formazione.

garaNto si aspetta che la nuova strategia venga applicata in modo socialmente sostenibile sulla base di un dialogo costruttivo con l’AFD, poiché senza la collaborazione del personale anche la strategia meglio pianificata rischia di fallire. In particolare occorre garantire al personale civile non tecnico che il suo lavoro sarà apprezzato e necessario anche in futuro. In merito garaNto non ha ancora capito le intenzioni dell’AFD, ma auspica di ottenere al più presto un quadro chiaro della situazione con una definizione precisa dei compiti. garaNto chiede un’applicazione delle misure uniforme e favorevole al personale.

 

Più vicini ai soci

Il comitato centrale (CC) investe nel futuro sindacale e intraprende nuove vie. I vertici del sindacato devono avvicinarsi maggiormente alla base per poter capire meglio i problemi e le esigenze del personale al fronte. Tra gli obiettivi figura anche l’intensificazione della collaborazione con i partner sociali.

Sul piano politico urge intensificare l’attività di lobbying a favore delle nostre esigenze. Questo è anche uno degli obiettivi principali per il futuro. Focalizzeremo gli sforzi sul lavoro della dogana e del Cgcf e sulla sicurezza dell’impiego. Affinché le nostre iniziative sindacali abbiano successo, dobbiamo essere ancora più uniti. L’unione fa la forza! A tutti coloro che non sono iscritti al nostro sindacato posso solo dire che non è mai troppo tardi per aderire: tutti sono i benvenuti! Colgo l’occasione per ringraziare i nostri soci per la fiducia che ci attestano.

 

Motivazione grazie al lavoro di squadra

Per finire, desidero tirare le somme anche sul piano personale. Con la nomina a presidente centrale ho assunto la guida di un gruppo motivato che svolge con competenza i propri compiti. Tutti danno il massimo. Ho osservato lo stesso impegno anche durante le visite alle sezioni anche se a tratti serve un po’ di sostegno. Il compito non è semplice ma lo svolgo con grande piacere. Lo scorso anno ho potuto assumere la mia nuova funzione solo grazie all’appoggio pratico di molti colleghi. Proprio questo appoggio mi infonde fiducia e mi permette di affermare con certezza che affronteremo anche le prossime sfide con determinazione.

Quest’anno, il 6 dicembre, garaNto festeggia i suoi dieci anni di fondazione. Per questa occasione - ma anche in generale - auspico più correttezza nei confronti dei dipendenti a tutti i livelli, dal Parlamento ai dirigenti degli uffici.

Un brindisi al 2011!

David Leclerc, presidente centrale

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