Prendiamo in mano la situazione!

19.03.2009

Partenariato sociale alla Confederazione

 

Il personale della carriera civile e di quella uniformata presta tutti i giorni un lavoro ineccepibile. Lo confermano del resto i buoni risultati ottenuti con competenza e impegno. Ciò crea sicurezza nei diversi settori dell'economia e della vita e porta nelle casse federali introiti per miliardi di franchi (2008: 23,713 miliardi di franchi).

André Eicher, segretario centrale garaNto

Eppure i politici dell'area borghese non vogliono rendersene conto. Questa è l'unica spiegazione per l'ostinazione con la quale continuano ad apportare peggioramenti nelle condizioni di lavoro offerte dalla Confederazione.

 

Un datore di lavoro con una mentalità da funzionari

Un partenariato sociale veramente vissuto è il presupposto fondamentale per garantire condizioni di impiego e di lavoro eque. Tuttavia la Confederazione fa finta di non saperlo, soprattutto quando ci sono in gioco importanti aspetti di politica del personale. Ne è un esempio il fatto che il DFF rifiuta di discutere con le associazioni del personale la revisione del diritto in materia di licenziamento - ciò dimostra una mentalità da funzionari che si credeva morta dal 2001!

Questo atteggiamento è assolutamente inaccettabile. A tenore dell'articolo 33 capoverso 3 della legge sul personale federale (LPers) i datori di lavoro sono tenuti a negoziare con le organizzazioni del personale, anche nel proprio interesse.

I presidenti delle nostre sezioni chiedono di assumere una linea più dura nei confronti del datore di lavoro. Una richiesta peraltro sostenuta anche dal comitato centrale. Dobbiamo tuttavia essere consapevoli del significato di questa scelta: non possiamo evitare divergenze d'opinione e conflitti. Dobbiamo affrontare le sfide che ci attendono. In concreto, dobbiamo esporci di più a tutti i livelli e difendere le nostre rivendicazioni con maggior vigore.

 

Revisione LPers: l'arbitrarietà è negoziabile

La revisione della LPers prevede sostanzialmente un adeguamento al Codice delle obbligazioni (CO) soprattutto in materia di licenziamento. La Confederazione intende ridurre a un massimo di tre mesi il termine di licenziamento attuale di tre/sei mesi e stralciare i motivi di licenziamento dalla LPers. La Confederazione potrà quindi scindere un rapporto d'impiego adducendo «motivi oggettivamente sufficienti». Solo la giurisprudenza potrà spiegare il significato di questa scelta nella pratica. Resta il fatto che si crea un'incertezza del diritto. Inoltre, le vittime di licenziamenti arbitrari non potranno più mantenere il loro rapporto d'impiego: si troverà un accordo. Insomma, l'arbitrarietà diventa negoziabile.

Nella procedura di consultazione, conclusasi il 5 gennaio 2009, sono piovute critiche da tutte le parti: PS e Verdi condividono le riserve dei sindacati, mentre l'UDC ritiene che la revisione non sia sufficientemente incisiva e deplora i nuovi privilegi in materia di congedo paternità o in caso di adozione. Solo il PLR approva il testo proposto.


Non si sa quando il messaggio verrà trasmesso al Consiglio federale. garaNto ha sempre sostenuto che questa revisione fosse inutile e controproducente e come tale andava abbandonata. Quale datore di lavoro moderno, la Confederazione deve focalizzarsi sulle sfide concrete: risolvere le difficoltà di conduzione e di reclutamento, migliorare la soddisfazione del personale a lungo termine, aumentare finalmente gli effettivi dell'AFD. Il personale della dogana e del Cgcf aspetta da tempo!


Il Consiglio federale fa orecchie da mercante alle richieste di aumento degli effettivi

La soppressione di 416 posti di lavoro ha lasciato tracce pesanti nell'AFD, soprattutto nella carriera civile. Urge un'inversione di tendenza. garaNto chiede 200 posti supplementari per la carriera civile e altrettanti per quella uniformata. Una richiesta sostenuta da numerosi parlamentari:

  • Hildegard Fässler-Osterwalder: postulato sulla verifica degli effettivi dell'AFD
  • Hans Fehr: mozione sull'aumento degli effettivi e migliori condizioni d'impiego per il Cgcf.

Sebbene il Consiglio federale raccomandi di respingere i due interventi, la Commissione della gestione del Consiglio degli Stati esaminerà nel 2009 la situazione dei mezzi attribuiti al Cgcf. Informato della cosa, garaNto ha già invitato la Commissione a valutare anche i mezzi destinati alla carriera civile così come chiesto dal postulato Fässler-Osterwalder.

 

Bisogna agire: piano d'azione 2009

Come già detto, i presidenti sezionali chiedono di adottare una linea più dura nei confronti della Confederazione quale datore di lavoro. Il comitato centrale ha quindi incaricato il segretariato centrale di preparare un piano d'azione d'intesa con i responsabili dei punti d'appoggio. Il piano, approvato dal comitato centrale il 22/23 gennaio 2009, prevede diverse misure che arrivano fino al prestare servizio unicamente secondo le prescrizioni minime.

garaNto vuole dare un segnale forte senza ricorrere sconsideratamente ad azioni e misure di lotta. Il nostro messaggio al Consiglio federale e al Parlamento è univoco: se le condizioni di lavoro alla Confederazione continuano a peggiorare, passeremo dalle parole ai fatti!

Il personale della carriera civile e di quella uniformata può vantare ottime prestazioni e ha quindi tutto il diritto di rivendicare ciò che giustamente gli spetta. Mondo politico e opinione pubblica ci dovranno prendere sul serio - poco ma sicuro!

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