Progetto AlcoZoll: decentralizzazione della divisione Alcol e tabacco

29.03.2014

Gentile signora Consigliera federale,

 

nell’ambito del progetto AlcoZoll si sta vagliando l’eventualità di trasferire a Delémont la divisione Alcol e tabacco (ancora da istituire) dell’AFD. In merito ci permettiamo di esprimere le considerazioni seguenti.

 

Dal punto di vista dell’esercizio

Dal punto di vista organizzativo la divisione verrebbe – giustamente – integrata nella divisione principale Tributi. Ciò permetterebbe di sfruttare le sinergie grazie a processi più snelli (conduzione, elaborazione, supporto). Tuttavia, il trasferimento a Delémont comporterebbe anche numerose conseguenze negative:

  • La divisione principale verrebbe smembrata provocando serie difficoltà di conduzione e generando oneri di coordinamento considerevoli.
  • La vicinanza della divisione agli uffici federali a Berna, al Consiglio federale e al Parlamento non sarebbe più garantita a tutto svantaggio della piazza decisionale.
  • La gestione unitaria di tutti gli aspetti fiscali da una sola fonte, segnatamente in seno alla divisione principale Tributi non sarebbe più garantita. Eppure questo sarebbe l’obiettivo dell’integrazione dei compiti della RFA nell’AFD.
  • Oltre agli investimenti elevati a livello di infrastruttura, si produrrebbero costi ingenti per l’esercizio e il personale causati tra l’altro dalla necessità di creare un servizio amministrativo (cancelleria), dai costi di viaggio, dai servizi di corriere e dall’esame dei campioni che continueranno a essere condotti nel laboratorio di Berna.

Per riassumere, possiamo affermare che il trasferimento della divisione Alcol e tabacco a Delémont non soddisfa nessuna esigenza dal punto di vista dell’esercizio.

 

Dal punto di vista della politica regionale

Siamo coscienti del fatto che i Cantoni, nello specifico il Giura, presentino delle richieste fondate su ragioni di politica regionale. Ci permettiamo tuttavia di segnalare che negli ultimi 20-30 anni la Confederazione ha decentralizzato diverse unità amministrative in particolare nelle regioni latine. Ecco alcuni esempi che hanno comportato il trasferimento di diverse centinaia di impieghi:

  • Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), Grenchen
  • Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), Bienne
  • Ufficio federale della statistica (UST), Neuchâtel
  • Tribunale penale federale (TPF), Bellinzona
  • Tribunale amministrativo federale (TAF), San Gallo.

La decentralizzazione ha riguardato intere unità amministrative.

 

La decentralizzazione a Delémont della divisione Alcol e tabacco, una parte dell’amministrazione centrale dell’AFD, non è razionale né dal punto di vista della politica regionale né da quello economico. Ciò significherebbe «filettare» un’unità amministrativa. Una scelta che risveglierebbe indubbiamente le ambizioni di altri Cantoni.

 

L’AFD è già ampiamente decentralizzata: con 4 direzioni di circondario, 7 comandi cgf e dozzine di ispettorati doganali e posti gcf è fortemente rappresentata in tutte le regioni del Paese. Non da ultimo anche nel Giura (uffici doganali, posti gcf e un comando regionale).

 

Conclusione

Ragioni di economia aziendale e il grado di decentralizzazione già elevato dell’AFD parlano a sfavore di un trasferimento della divisione Alcol e tabacco che produrrebbe effetti contrari a quelli auspicati con l’integrazione della RFA nell’AFD, nello specifico la realizzazione di sinergie. Chiediamo pertanto di rinunciare al trasferimento della divisione Alcol e tabacco.

 

La ringraziamo della sua comprensione.

 

Cordiali saluti

 

Comitato centrale di Garanto

David Leclerc, presidente centrale

André Eicher, segretario centrale

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