Qualche miglioramento in vista

01.09.2013

Il 25 giugno 2013, una giornata nel segno di colloqui costruttivi alla DGD: i vertici di Garanto e dell’AFD hanno discusso i problemi attuali del Cgcf. Le prospettive sono buone, almeno in parte.

 

All’incontro erano presenti il direttore generale Dietrich, il comandante del Cgcf Noth con la capa dello stato maggiore Oswald, il capo del personale Weissleder, il presidente centrale di Garanto Leclerc, il segretario centrale Eicher e il responsabile dell’informazione Zbinden.

 

Disparità di trattamento tra ufficiali di intervento e capiservizio

Alla stregua dei 46 diretti interessati che la primavera scorsa hanno sollecitato un intervento sindacale, Garanto è infastidito dalle disparità di trattamento tra gli ufficiali di intervento e i capiservizio dei comandi regionali. Dal 1° luglio 2013 il limite di pensionamento per queste due categorie di personale è fissato a 63 anni, ma il datore di lavoro versa un contributo supplementare del 2,8% solo per gli ufficiali di intervento.  I capiservizio che non occupano un posto di durata limitata ne sono esclusi.

 

La DGD argomenta questa scelta come segue: gli ufficiali di intervento prestano regolarmente servizio al fronte e, diversamente dai capiservizio, non possono far valere gli straordinari. Il contributo sovraparitetico del 2,8% è inteso quale compensazione in tal senso e viene versato anche ai capiservizio che occupano un posto di durata limitata dato che sono esposti a rischi fisici e psichici maggiori rispetto a coloro che non occupano un posto di durata limitata.

 

Il comandante del Cgcf Noth non contesta che questa scelta sia una pillola difficile da ingoiare e assicura che il comando fa tutto possibile affinché la maggior parte dei collaboratori possa firmare e anche prolungare un contratto con durata limitata. Sono del resto pochi i capiservizio che non hanno ottenuto la durata limitata.

 

Garanto ha tuttavia ancora qualche dubbio. Nelle prossime settimane riceverà i dati dal comando e li esaminerà attentamente.

 

Aumento dell’età di pensionamento, misure fiancheggiatrici

Come noto, Garanto dubita che tutte le guardie di confine possano prestare illimitatamente servizio al confine fino a 60 anni. Chiede pertanto l’adozione di misure fiancheggiatrici tra cui:

  • l’esenzione dal servizio notturno per gli agenti più anziani
  • la creazione di impieghi di nicchia per gli agenti più anziani che possono prestare servizio solo limitatamente.

 

Secondo Noth, l’esenzione generale dal servizio notturno per le guardie più anziane contraddirebbe l’argomentazione più valida a sostegno di un pensionamento anticipato e comporterebbe un aumento del servizio notturno per gli agenti più giovani. Per questi motivi è stato abrogato l’ordinamento precedente. Pur precisando che si tratta di un obiettivo e non di una certezza, Noth ha dichiarato che il Cgcf si impegnerà affinché gli agenti d’età superiore ai 55 anni prestino servizio notturno con le squadre mobili solo cinque volte al mese. Nei casi di rigore potranno essere concesse delle esenzioni ma unicamente a titolo eccezionale.

 

Il Cgcf offre solo una decina di impieghi di nicchia ma rimangono possibili i passaggi alla carriera civile, in cui si contano tuttavia una quarantina di casi problematici (contro la ventina del Cgcf). Questi impieghi di nicchia sono delle soluzioni transitorie nel case management e verranno nuovamente soppressi. Non si tratta di impieghi fissi. Di solito, i diretti interessati mantengono la loro classe di stipendio. Non è dato sapere fino a quando questa prassi potrà essere mantenuta.

 

Questo orientamento soddisfa Garanto, che incoraggia la DGD a dar prova anche in futuro di sensibilità nella gestione di questi casi.

 

Classificazioni migliori per le guardie

Garanto non ha mancato di ribadire che negli ultimi anni le esigenze poste alle guardie di confine sono in costante aumento e ha chiesto quando e con quali modalità l’AFD avvierà un progetto per valutare un adeguamento delle classificazioni. La DGD e il comandante del Cgcf hanno assicurato che analizzeranno la questione e forniranno maggiori informazioni a tempo debito.

 

OZ

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