Rafforzare il servizio pubblico, ora più importante che mai!

Il 15 gennaio 2016 l’USS e i sindacati SEV, SSP/VPOD, Syndicom, APC e Garanto si sono incontrati a Berna per il secondo seminario sul servizio pubblico. Sono stati discussi in particolare gli sviluppi attuali.

 

Daniel Lampart ha presentato un’analisi realizzata dall’USS che ha fatto molto discutere: la politica finanziaria di Confederazione, Cantoni e Comuni si fonda da anni su bilanci troppo pessimistici per legittimare la logica risparmista attuale. Di conseguenza, la pressione sul servizio pubblico è aumentata in modo massiccio e le condizioni di lavoro peggiorano costantemente.

 

Il professor Franz Schultheis ha presentato uno studio internazionale, nel cui ambito sono stati intervistati i collaboratori di poste, ospedali e amministrazioni pubbliche e dal quale emerge una pressione costante sui costi e sull’efficienza. La mentalità incentrata sulla vendita sostituisce progressivamente la volontà di lavorare al servizio della comunità. L’economista Anna Sax ha spiegato che nella sanità le famiglie con figli e con redditi medi devono assumere i premi più elevati. I Comuni e le casse malati cercano di riversare i costi sui singoli. La concorrenza tra ospedali, inclusi quelli pubblici, è enorme e non incrementa affatto la qualità del servizio.

 

Quattro interventi riguardanti la Posta, l’Amministrazione pubblica, le Ferrovie e la socialità evidenziano i temi più scottanti nell’ottica sindacale.

 

Pressione sui costi

Daniel Münger di Syndicom punta il dito contro il Consiglio federale che con i suoi obiettivi strategici è corresponsabile della pressione sui costi che attanaglia la Posta. Syndicom difenderà il monopolio ancora in vigore nella posta lettere e si batterà affinché la digitalizzazione non venga portata avanti a scapito del personale e della popolazione più anziana.

 

Amministrazione efficace

Nel confronto internazionale la Svizzera ottiene sempre buoni risultati non da ultimo grazie a un’amministrazione efficace ed efficiente. René-Simon Meyer (APC) ha deplorato l’atteggiamento dei parlamentari della destra borghese che diffamano e sminuiscono l’Amministrazione federale accusandola di generare costi supplementari mentre invece fornisce prestazioni irrinunciabili per la popolazione, i Cantoni e i Comuni ma anche per l’economia privata.

 

Le ferrovie svizzere in pericolo

A fine 2014 l’Ufficio federale dei trasporti ha pubblicato una strategia per i trasporti pubblici, che Giorgio Tuti del SEV ha definito pericolosa poiché mira a europeizzare il sistema svizzero nonostante le buone prove fornite. La strategia spiana inoltre la strada al traffico internazionale di bus a lunga distanza. Il SEV si batterà contro queste tendenze.

 

Svizzera, bassa quota d’incidenza della spesa pubblica

Il professor Marko Köthenbürger del Politecnico federale ha analizzato nuovamente l’importanza economica del servizio pubblico agganciandosi a uno studio commissionato dieci anni fa dai sindacati. La Svizzera con il suo 33% vanta una delle quote di incidenza della spesa pubblica tra le più basse nel confronto internazionale e può contare su un servizio pubblico di qualità. Imprese come la Posta, Swisscom e le FFS sono sotto pressione poiché devono adeguare costantemente i loro servizi allo sviluppo tecnologico e alle nuove esigenze della popolazione.

 

Riduzioni fiscali problematiche

In conclusione, i consiglieri di Stato Barbara Egger-Jenzer (BE) e Pierre-Yves Maillard (VD) hanno dato vita a un vivace dibattito durante il quale non sono mancate le note ottimistiche: il servizio pubblico presenta un buon standard e negli ultimi anni è stato addirittura potenziato nonostante i programmi di risparmio. Egger-Jenzer ha menzionato gli investimenti nei trasporti regionali mentre Maillard ha ribadito che le privatizzazioni e l’esternalizzazione non sono modelli di successo nell’ottica economica. Egger-Jenzer si è detta contraria alle agevolazioni fiscali per le imprese definendole assolutamente antisolidali. Maillard ha invece difeso i progetti avviati in questo senso nel Canton Vaud per tutelare l’occupazione e il sostrato fiscale tanto più che è stato possibile negoziare con le imprese un pacchetto che garantisce agevolazioni fiscali ma anche concreti miglioramenti delle prestazioni a favore della popolazione. In questo senso, il programma è unico e promuove la solidarietà.

 

USS, Dore Heim / fb


Contro l‘iniziativa fuorviante “A favore del Servizio pubblico”!

 

A giugno 2016 saremo probabilmente chiamati a votare su questa iniziativa dal titolo fuorviante. Il testo in votazione minaccia infatti la concorrenzialità poiché impedisce a FFS, Swisscom e la Posta di conseguire utili. La Confederazione quale proprietaria della Posta e azionista di maggioranza di Swisscom non potrà più partecipare agli utili grazie ai quali finanzia le altre prestazioni del servizio pubblico.

 

Una delle conseguenze dell’iniziativa è la disgregazione delle imprese federali. Gli ambiti più redditizi verrebbero privatizzati mentre quelli deficitari resterebbero in mani pubbliche. Non si potranno evitare tagli occupazionali né un peggioramento delle condizioni di lavoro. I contratti collettivi verrebbero abrogati. Per questi motivi, i partecipanti al seminario dedicato al servizio pubblico respingono l’iniziativa.


Risoluzione contro l’austerità

 

Bisogna porre fine all’austerità superflua e dannosa per l’economia che grava sul settore pubblico. Questo è in sostanza il tenore della risoluzione approvata all’unanimità dai 150 partecipanti al seminario sul servizio pubblico del 15.01.2016.

 

I risparmisti sottovalutano l’importanza di disporre di un’amministrazione ben funzionante che offre strutture solide e fornisce prestazioni a tutta l’economia. Dal punto di vista della concorrenzialità, l’eccellenza del servizio pubblico permette alla Svizzera di occupare un’ottima posizione nel confronto internazionale.


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