Riduzione del 20% degli impieghi federali

07.07.2011

Propaganda elettorale a spese del personale

 

Il consigliere nazionale Toni Brunner, presidente dell’UDC, ha presentato una mozione in cui invita il Consiglio federale a ridurre del 20% entro la fine del 2016 gli effettivi dell’Amministrazione federale. Leggendo la motivazione sorge il dubbio che Brunner non sappia cosa dice. Una cosa è tuttavia chiara: questa è propaganda elettorale di bassissima lega a spese del personale federale.

 

In tutta serietà Toni Brunner afferma che “il costante aumento degli impieghi nell’Amministrazione federale non implica solo maggiori oneri finanziari per i contribuenti ma soprattutto ostacola l’attività parlamentare con leggi, consultazioni e progetti” – naturalmente proposti dall’Amministrazione federale! In altre parole, non è il legislatore ad essere responsabile per la marea di leggi e iniziative, bensì il Consiglio federale e l’Amministrazione. Un’argomentazione alquanto strampalata, in cui il capo dà la colpa all’operaio per le difficoltà dell’azienda.

 

Nella risposta del 25 maggio 2011 il Consiglio federale precisa che è il legislatore a definire i compiti e le attività principali dell’Amministrazione e non il Consiglio federale. La realizzazione della mozione Brunner implicherebbe il taglio di 6600 impieghi e, addirittura, la soppressione di alcuni dipartimenti, ad esempio DFI, DFGP e DFE. Le rinunce ai compiti che ne conseguirebbero sarebbero troppo incisive e irresponsabili.

 

Che i politici borghesi chiedano misure di risparmio radicali soprattutto in materia di personale non è certo una novità, ma la mozione Brunner va decisamente oltre. I tagli chiesti (20%) non hanno nessun nesso con la realtà e dimostrano una grave mancanza di rispetto per il personale. Brunner sfrutta il personale federale a fini elettorali e propagandistici per giustificare la necessità della sua mozione: l’Amministrazione federale non si gonfia da sola. Sono i politici come Brunner con atti parlamentari di questo genere che macinano vento.

 

In conclusione, la mancanza di conoscenza del sistema politico e del funzionamento dell’Amministrazione federale del presidente dell’UDC e contadino Brunner attira un solo cofirmatario: il consigliere nazionale Christoph Mörgeli, che per oltre vent’anni è stato un funzionario al soldo dell’Università di Zurigo. Forse lui sa chi verserebbe le sovvenzioni ai contadini se l’Ufficio federale di agricoltura venisse soppresso…

 

André Eicher, segretario centrale

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