Riforma di Publica: cambiamento del primato il 01.07.2008

20.06.2007

 

La riforma di PUBLICA in dirittura d'arrivo

 

Niente di cui andar fieri!

 

Venerdì 15 giugno 2007 il Consiglio federale ha approvato il contratto di affiliazione per la Cassa di previdenza della Confederazione, i relativi regolamenti di previdenza come pure la revisione parziale dell'Ordinanza sul personale federale (OPers) resa necessaria dal passaggio al primato dei contributi con effetto al 1° luglio 2008.

 

Giordano Schera

 

Il 20 dicembre 2006 le Camere federali approvavano la legge su PUBLICA, affossando allo stesso tempo il pensionamento flessibile a 62 anni per il personale federale in vigore dal 1° gennaio 1988. Inizio gennaio 2007 le associazioni del personale federale decidevano di non lanciare il referendum contro questa legge (tanto per ricordare, garaNto era per il referendum ma solo con gli altri sindacati).

I vari lavori preparatori in vista del passaggio del primato delle prestazioni a quello dei contributi hanno così potuto cominciare. Anche in questo ambito garaNto si è impegnato a fondo nell'intento di rendere questa riforma più "appetitosa" agli assicurati.

Durante il colloquio del 30 gennaio 2007 con l'on. Merz, garaNto e gli altri sindacati della Comunità di negoziazione del personale della Confederazione (CNPC) si sono battuti con convinzione e vigore per:

  • una rendita transitoria socialmente sopportabile,
  • uno sgravio dei contributi della generazione transitoria dei 45 ai 54enni,
  • una parità di trattamento tra il personale del Cgcf e quello del DDPS circa il pensionamento anticipato.

I mesi a seguire sono stati caratterizzati da ripetuti interventi durante le sedute del Comitato di seguito delle parti sociali, da varie discussioni fra le associazioni del personale federale e da un lobbismo mirato circa il pensionamento anticipato, durante il quale garaNto ha trovato nei responsabili dell'AFD degli ottimi alleati.

Lo scorso 15 giugno il dado è stato tratto definitivamente.

Di seguito vi proponiamo le decisioni del Consiglio federale in rapporto alle nostre principali rivendicazioni.



1. Generazione transitoria dei 45-54enni

 

Rivendicazione di garaNto
„Lo sgravio dei contributi per la generazione transitoria degli assicurati tra i 45 e 54 anni deve ammontare almeno al 2% per 10 anni."

Decisione del Consiglio federale
Il datore di lavoro assume durante un periodo di 7 anni una parte del contributo di risparmio degli assicurati che hanno un'età compresa tra i 45 ed i 55 anni al momento del cambiamento di primato. Questo cosiddetto sgravio dei contributi ammonta a:
a) un punto percentuale, per gli assicurati che al momento del cambiamento di primato hanno compiuto il 45°, ma non ancora il 50° anno di età;
b) due punti percentuali, per gli assicurati che al momento del cambiamento di primato hanno compiuto il 50°, ma non ancora il 55° anno di età.
(Versione secondo l'art. 102 del Regolamento di previdenza per gli impiegati e gli aventi diritto alle rendite della cassa di previdenza della Confederazione.)

 


2. Rendita transitoria

 

Una delle principali rivendicazioni di garaNto è sempre stata quella atta a permettere anche in futuro, specialmente alle personale con basso reddito, di andare in pensione anticipatamente grazie alla rendita transitoria.

Da qui l'impegno di garaNto per una rendita transitoria socialmente sopportabile.

Decisione del Consiglio federale
Il datore di lavoro partecipa come segue al finanziamento della rendita transitoria:

 

 

  Piano standard (cl. di stipendio)

Piano per cuadri 1 (cl. di stipendio)

Piano per cuadri 2 (cl. di stipendio)

Pensionamento a

1 a 11

12 a 17

18 a 23

24 a 29

30 a 38

60

80%

55%

50%

50%

50%

61

85%

60%

50%

50%

50%

62

90%

70%

50%

50%

50%

63

95%

75%

55%

50%

50%

64

100%

80%

60%

50%

50%

 


Altra rivendicazione
Il rimborso della rendita transitoria inizia - com'è tuttora il caso - con il raggiungimento dell'età regolamentare dell'AVS. Questo per permettere soprattutto alle persone con basso reddito di usufruire, anche in futuro, del pensionamento anticipato.


Decisione del Consiglio federale
La soluzione tuttora in vigore sarà attuabile anche in futuro.

 


3. Pensionamento anticipato secondo gli art. 33, 34 OPers

 

Rivendicazione di garaNto
Il personale guardia di confine e il personale militare devono godere anche in futuro dello stesso trattamento circa il pensionamento anticipato. (Alcune settimane prima del colloquio con l'on. Merz del 27 aprile 2007, circolava un progetto secondo il quale il personale militare avrebbe goduto anche in futuro del pensionamento anticipato a 58 anni, mentre il personale Cgcf avrebbe potuto andare in pensione anticipata solo a 61 anni!).

Decisione del Consiglio federale

Nuovo tenore
Art. 33 OPers: pensionamento anticipato per determinate categorie di personale

1 Al compimento del 61° anno di età termina il rapporto d'impiego delle seguenti categorie di personale:
a) Ufficiali e sottufficiali, ...
b) Membri del Corpo delle guardie di confine, ...
c) ...

Nuovo tenore
Art. 34 OPers: prepensionamento

2 Il prepensionamento inizia:
a) al più presto all'età di 58 anni e dura al massimo 36 mesi per gli ufficiali ... come pure per i membri del Corpo delle guardie di confine,
b) ...

(Versione secondo traduzione garaNto.)

[Per informazioni dettagliate in merito si rimanda al bollettino informativo della DGD distribuito in questi giorni a tutti i dipendenti dell'AFD.]

garaNto è quindi riuscito - unitamente ai responsabili dell'AFD - a parare con successo l'attacco frontale rivolto al pensionamento anticipato per il Cgcf. In extremis siamo pure riusciti ad apportare migliorie alla rendita transitoria e allo sgravio dei contributi per la generazione transitoria. Sgravio quest'ultimo assolutamente insufficiente per rendere socialmente sopportabile il passaggio al nuovo sistema per gli assicurati soprattutto nella fascia di età fra i 45 ed i 54 anni.

Resta comunque il fatto che malgrado alcuni ritocchi a favore degli assicurati la riforma di PUBLICA rimane sinonimo di smantellamento sociale. C'è di più: la grande maggioranza dei circa 2500 impiegati federali oltre 60enni vorrà di certo approfittare dei vantaggi dell'attuale regime pensionistico e di riflesso lascerà l'amministrazione federale prima della fatidica data del 1° luglio 2008. Con ciò l'amministrazione federale perderà in un sol colpo i suoi impiegati di maggiore esperienza. In definitiva, qui non resta proprio niente di cui il datore di lavoro Confederazione possa andarne fiero.

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