Rinnovamento globale dell’AFD - la parola all’ospite

L’AFD poggia oggi su solide basi. Per rispondere alla massiccia pressione al risparmio e alle mutate esigenze dei clienti, ad esempio dell’economia, negli ultimi vent’anni ha rivisto e rinnovato costantemente le proprie strutture e i propri processi. La dogana e il Corpo delle guardie di confine hanno incrementato sensibilmente la loro efficacia ed efficienza. Poiché tutti i cambiamenti si sono sempre focalizzati sul cliente e sui partner regionali, nazionali e internazionali, l’AFD gode oggi dei favori della popolazione, dell’economia e della società.

Nonostante il rinnovamento costante e le grandi prestazioni fornite, si profila però una nuova riorganizzazione, un rinnovamento globale: il direttore generale vuole «reinventare la dogana». Il progetto dal nome tecnocraticamente incoraggiante di «programma di trasformazione DaziT» sottoporrà l’AFD a un ammodernamento totale a livello di organizzazione e digitalizzazione.

Digitalizzazione

Investimenti nella digitalizzazione sono urgenti. Negli scorsi anni all’AFD sono mancati i mezzi finanziari per investire in progetti innovativi. Già tanto se è stato possibile garantire la manutenzione dei sistemi in dotazione.

Vi è tuttavia il rischio che il Parlamento sia interessato unicamente a ridurre i costi per l’economia e che voglia mantenere la linea di austerità per il personale. Nel messaggio concernente DaziT si afferma esplicitamente che a livello amministrativo si potrà risparmiare almeno il 20% dei posti. Questa stima è un invito a nozze per i politici fanatici dell’austerità e non farà che stimolare il loro desiderio di operare ulteriori tagli a scapito del personale. Che la maggior parte dei posti liberati dovrà andare a favore della sicurezza e della protezione dell’economia interna è in linea di principio giusto ma ciò non dovrebbe riguardare i politici fanatici dell’austerità.

 

Organizzazione più moderna

È difficile capire le decisioni finora adottate per la futura struttura. Due esempi:

Nel giugno 2016 il direttore generale ha deciso di trasferire il laboratorio all’Istituto federale di metrologia (METAS). Non è dato sapere se questa scelta fosse già un «assaggio» di DaziT. La cessione si fonderebbe sulla strategia della Confederazione in materia di laboratori e tornerebbe utile sia all’AFD che al METAS. Sovverte tuttavia la decisione del DFF del 2012 quando un’analisi interna aveva permesso di stabilire che l’outsourcing del laboratorio doganale non avrebbe creato sinergie significative. Possibile che questa analisi non sia già più valida?

Nel gennaio 2017 il direttore generale delle dogane ha comunicato la creazione di una nuova «unità organizzativa Dogana» che includerebbe i circondari. Una scelta apparentemente necessaria in vista delle nuove sfide e dell’ulteriore sviluppo dell’AFD. Più delle motivazioni ufficiali appare avere un ruolo decisivo l’intenzione del direttore generale di volersi ritirare dalla direzione operativa per concentrarsi sull’orientamento strategico dell’AFD e sui compiti politici preminenti. Ecco perché le direzioni di circondario sono state estromesse dalla direzione dell’AFD.

Detto in parole povere, integrandola nella nuova unità organizzativa, la parte produttiva dell’AFD viene sminuita. I 1500 collaboratori delle direzioni di circondario che tutti i giorni lavorano a contatto con i clienti e i partner della dogana e che come nessun altro danno un volto all’AFD, verranno integrati in un’organizzazione burocratica senza accesso diretto al direttore generale. È come se un’azienda subordinasse la propria produzione alla logistica o alla distribuzione invece che al direttore.

La nuova unità organizzativa Dogana è un mezzo per raggiungere lo scopo. Apparentemente il progetto ruota attorno alle persone: il direttore generale cede la direzione operativa, mentre la divisione principale Procedure e esercizio viene rivalutata assegnando alla sua capa maggiori competenze. La nuova unità, con una via di servizio più lunga per i circondari, non semplifica i processi e non genera valore aggiunto. Le strutture e i processi delle divisioni Procedure e esercizio e Tributi sono stati verificati e adeguati già nel 2013 – 2015 così come le interfaccia con le direzioni.

Conclusione: il progetto dell’unità organizzativa Dogana si focalizza sulla burocrazia invece che sulle direzioni di circondario e i loro 1500 collaboratori. Reinventare la dogana è l’intenzione del direttore generale, ma quanto è stato presentato finora non basta.

André Eicher, ex segretario centrale di Garanto

Indietro

 

Rollator-Grenzwaechter_.jpg

Assemblea straordinaria delle guardie di confine a Olten: martedì, 5 sett. 2017, dalle ore 11 alle 14

Kulturzentrum Schützi, Olten: Contro l'aumento dell'età del pensionamento a 65 anni! Discussione sulle misure ed azioni contro la decisione del Consiglio federale.

Kulturzentrum Schützi, Olten
Kulturzentrum Schützi, Olten

Greisenkorps GWK: Ausrüstung / Corps de vieillards: équipement / Corpo di anziani: equipaggiamento

Zukunft-GWK_Cgfr-futur_Futuro-Cgcf_GWK-Rollatoren.jpg

Chi ha paura della valutazione del personale? Scheda informativa di Garanto

più