Rolf Uster - Retrospettiva di un anno di presidenza

29.08.2005

La parola al presidente centrale Uster
 
Retrospettiva di un anno di presidenza
 
18 giugno 2004, il giorno della mia nomina a presidente centrale di garaNto. Da due anni ricoprivo la carica di vicepresidente in seno al Comitato centrale. Con il mio predecessore, Arnold Julier, ho condiviso gioie e dolori: sapevo cosa mi attendeva! Sono stato votato da 35 dei 46 delegati. Meglio non iniziare con troppi consensi. Non potrei comunque fare contenti tutti. Sarebbe un’illusione. Mi aspetta un compito difficile. Bisogna difendere le conquiste sociali del personale doganale e del Corpo delle guardie di confine. Impresa ardua da quando i picconatori dello Stato hanno preso in mano le redini. Occorre rafforzare e consolidare le strutture del giovane sindacato garaNto.
 
Sempre e solo risparmi
 
La politica federale ha trasformato i risparmi sul personale nel suo asso nella manica. L’Amministrazione federale delle dogane (AFD), quale datore di lavoro, ha poco spazio di manovra e ubbidisce agli ordini di terzi. Invece delle libertà imprenditoriali, all’ordine del giorno spiccano misure di risparmio adottate senza consultazioni. In queste circostanze, miglioramenti e visioni devono attendere. Arriveranno tempi migliori per il personale federale? Nonostante le sconfitte è importante mantenere la fiducia dei membri e proseguire sulla via imboccata da garaNto. Le misure di risparmio non sono state adottate dal sindacato ma dal Consiglio federale e dal Parlamento. Gli obiettivi sindacali vanno perseguiti con determinazione.
 
Obiettivi
 
Nel mio discorso d’investitura ho fissato tre obiettivi:
 
1.                 realizzare in modo socialmente sostenibile i cambiamenti senza licenziamenti
2.                 difendere e potenziare – laddove chiaramente necessario – gli standard sociali
3.                                        rafforzare le strutture di garaNto e approfondire una cooperazione aperta e proficua con le associazioni partner della Comunità di negoziazione del personale della Confederazione (CNPC)
 
Breve bilancio personale
 
1.                 Finora applicato.
2.                                        Difesa a spada tratta delle indennità. Interruzione unilaterale delle trattative sui turni di servizio continuati da parte dell’AFD. Si teme il collasso del sistema salariale della Confederazione presso l’AFD.
3.                 Compito permanente. Primi risultati importanti. Avviati altri lavori.
 
Comitato centrale
 
Non è affatto facile dirigere un comitato composto di 12 membri che vivono negli angoli più disparati della Svizzera e che si riuniscono ogni sei/sette settimane per due giorni. Fortunatamente i miei colleghi hanno sufficiente esperienza e ci battiamo tutti per la stessa causa. Un plauso va anche a Giordano Schera, segretario centrale, che con la sua esperienza e il suo indomabile spirito combattivo ci ha sostenuti anche in tempi per lui difficili sul piano personale. Si dimentica spesso che Giordano Schera e Deborah Caminada, la sua segretaria, sono gli unici due collaboratori a titolo principale di garaNto. Posso contare su un team di persone motivate che svolgono la loro attività in seno al comitato a titolo accessorio e vantano conoscenze specialistiche e generiche. garaNto ha di tutto un po' e deve occuparsi di una miriade di questioni. Qualche esempio: rappresentanza davanti all’AFD degli interessi dei membri (personale civile con/senza formazione tecnica e Cgcf), politica federale del personale, questioni finanziarie e budgetarie, collaborazione con i sindacati e le associazioni affini, amministrazione relativa alle agevolazioni per i membri, aspetti dell’organizzazione interna di garaNto. Per quanto concerne i temi sindacali più importanti, il comitato centrale trova sempre in fretta un consenso comune. Le sedute fino alle 19.00 non sono comunque rare. Attribuisco grande importanza a una buona collaborazione tra i rappresentanti del servizio civile e quelli del Cgcf in seno al comitato. Questa collaborazione è uno dei principi basilari di garaNto. E finora lo abbiamo rispettato. Ringrazio tutti i membri di comitato per il loro impegno e la loro volontà di ottenere il meglio per garaNto. Ringrazio anche i superiori dei membri di comitato per la comprensione e il sostegno di cui danno prova.
 
Partenariato sociale DGD – garaNto
 
La partecipazione e il flusso di informazioni in merito ai progetti d’esercizio o di servizio sono buoni. Per i temi più delicati, concernenti la politica del personale, mancano sovente negoziati o quanto meno informazioni prima dell’avvio di un progetto. La DGD dovrebbe presentare chiaramente le proprie intenzioni e i propri obiettivi prima di lanciare un progetto, offrendo a garaNto l’opportunità di esprimere tempestivamente la propria opinione e proporre eventuali soluzioni. Ciò permetterebbe di evitare subito incertezze e malintesi. Tra i cattivi esempi più recenti si possono citare le indennità per turni di servizio particolari (smantellamento), i pernottamenti in albergo durante i corsi (una bomba) o l’elaborazione del nuovo profilo per i collaboratori all’esportazione. In questo ultimo caso, garaNto ha ricevuto le prime informazioni dalla linea invece che dalla DGD. Da questi esempi si evince che il partenariato sociale potrebbe avvalersi di basi più solide, se i progetti o le decisioni del direttore fossero preceduti dalla debita informazione. Ciò permetterebbe, tra l’altro, di sfruttare eventuali spazi di manovra prima che sia troppo tardi. Qui individuo un chiaro potenziale di miglioramento.
 
Gruppi di progetto AFD
 
A causa dell’elevato numero di gruppi di progetto (attualmente più di 30) garaNto ha dovuto concentrarsi sui temi più importanti nell’ottica sindacale (p.es. innova, indennità per turni di servizio speciali, attribuzione del personale nel servizio civile o i tre gruppi di pilotaggio per la formazione). Negli altri progetti ci limitiamo a una partecipazione indiretta. Le nostre capacità di personale non ci permettono di fare di più e non sarebbe nemmeno opportuno. Grazie alle numerose forze ausiliarie, la DGD può occuparsi di questi progetti senza trascurare la normale attività. Ma cosa succederà quando lo smantellamento di impieghi previsto dai programmi di risparmio sarà effettivo? Saranno prioritari l’esercizio o i progetti?
 
Pressione crescente sul personale federale
 
La pressione sul personale federale aumenta. I pacchetti di sgravio decisi dalla Confederazione e i progetti di rinuncia ai compiti si ripercuotono in modo malsano. Chi sa ancora cosa significa consolidamento? Le decisioni del Parlamento rischiano di imporre ulteriori sacrifici sociali (salari, PUBLICA) al personale federale. Eppure non è colpa di quest’ultimo se le finanze federali se la passano tanto male! Nell’AFD è sempre più spesso il personale civile a farne le spese. Il Cgcf è perlomeno riuscito a garantirsi per legge l’effettivo di personale di 1938 unità. Dobbiamo imporre una svolta. Dobbiamo mostrare ai politici e all’opinione pubblica che il personale doganale e del Cgcf esiste e serve ancora, che è stufo di adempiere compiti onerosi e di sopportare continui tagli. Le assicurazioni del Consigliere federale Merz e del Direttore generale Dietrich che promettono di evitare i licenziamenti non bastano. Le loro dichiarazioni non sono supportate da basi vincolanti e la situazione può cambiare repentinamente. I dipendenti della Confederazione non chiedono l’elemosina. Hanno diritto a condizioni di lavoro adeguate e a salari equi per i compiti che assolvono.
 
Azioni di protesta
 
La rabbia dei nostri membri è grande. I membri di garaNto sono disposti a battersi. I nostri attivisti sono presenti in prima fila, come dimostra la veglia permanente durante la sessione estiva 2005 davanti a Palazzo federale e le riuscite azioni di protesta al confine condotte nei quattro circondari. Abbiamo attirato l’attenzione sui nostri problemi. garaNto ha dimostrato una determinazione che infonde coraggio per le prossime azioni di lotta (se saremo costretti a farvi ricorso). Sono sorpreso in senso positivo e orgoglioso del successo della nostra azione del 31 maggio 2005, soprattutto perché è stata organizzata in pochissimo tempo.
 
Come sto?
 
Le aspettative riposte nella mia persona e in tutto il comitato centrale sono elevate. Devo convivere con questa pressione. Riesco di raro a dimenticare completamente il sindacato. Ci sono obiettivi e desideri idealistici e realistici. Il settore del personale è il più ostico: non si possono prendere decisioni rapide o apportare miglioramenti a breve termine. Le finanze dettano il gioco. Lo spazio di manovra per i miglioramenti è esiguo o addirittura inesistente. Rispetto al passato, la politica ricopre un ruolo molto molto più importante. garaNto ha solo un diritto di partecipazione e non di codecisione. Determinazione e volontà di cercare nuovi argomenti e soluzioni sono, accanto alle azioni di protesta, le uniche possibilità di imporre il nostro parere. Le nostre possibilità personali sono limitate come ho purtroppo dovuto sperimentare durante le lunghe assenze per malattia del nostro segretario centrale e della sua assistente. Come si possono compensare le assenze? L’incertezza di quel periodo è stata la prova più difficile che ho dovuto affrontare nel mio primo anno di presidenza. Fortunatamente tutto è bene quel che finisce bene. Il fatto di lavorare a titolo accessorio per garaNto ha indubbiamente i suoi vantaggi ma anche i suoi svantaggi. Penso spesso all’eventualità di una carica di presidente centrale a titolo professionale. Sarebbe una buona soluzione? Chi se ne assumerebbe le spese? L’idea è stata respinta, forse solo posticipata. Mi sento in forma e ho ancora alcuni compiti importanti da portare a termine. Inoltre, mi piace lavorare con il mio team. Ho quindi deciso di ricandidarmi per un nuovo biennio di presidenza. Nel 2008 riceveremo molto probabilmente le dimissioni di qualche membro di comitato. Dobbiamo cominciare per tempo a cercare i successori.
 
Previsioni per il futuro
 
Mi piacerebbe che venga istituito un grande sindacato nazionale per il servizio pubblico con un forte ramo in rappresentanza della dogana e del Cgcf. Visti i costanti attacchi al servizio pubblico, l’attuale sparpagliamento delle forze non è più adeguato alla situazione e impedisce di agire con sufficiente incisività. Durante il congresso 2004, garaNto ha inoltrato una proposta in tal senso. Il sindacato dei servizi pubblici vpod e garaNto hanno invitato le associazioni e i sindacati interessati a partecipare alle prime sedute sul tema. È chiaro che bisogna dapprima definire un orientamento interno. Un processo poliedrico e democratico come questo richiede tempo. Che ci siano buone possibilità di riuscita, lo dimostra UNIA nel settore privato.
 
Ho constatato con piacere che in occasione del congresso straordinario del 2005 i delegati hanno approvato la strategia 2004-2008. A partire dal 2006 possiamo quindi assumere un responsabile dell’informazione che garantirà anche le sostituzioni urgenti in seno al segretariato. Nel 2007 si dovrà affrontare la questione della sostituzione di Giordano Schera, che andrà in pensione. Per garantire il secondo pilastro ai nostri collaboratori, garaNto deve cercare nuovamente una collaborazione con un segretariato sindacale esistente (senza fusione). I primi contatti in tal senso sono previsti in autunno. Dal mio punto di vista, entra in considerazione solo un’organizzazione disposta a lottare.
 
Un altro aspetto importante è costituito dalla disponibilità dei responsabili regionali a intraprendere azioni. Dobbiamo incrementare la nostra capacità di mobilitazione. Il comitato centrale deve inoltre occuparsi delle questioni correnti e – per quanto possibile – portarle a buon fine. garaNto attribuisce grande importanza alla questione della cassa pensioni PUBLICA e alla politica salariale della Confederazione (incluse le misure di risparmio avviate dall’AFD). Tutti i sindacati e le associazioni del personale federale devono impegnarsi a fondo affinché PUBLICA non si trasformi in un disastro per gli assicurati. Si tratta delle nostre pensioni. Se non si troveranno soluzioni accettabili, non possiamo escludere nuove misure di lotta. Dopo 21 anni di attività sindacale, sono più che mai determinato a battermi per le conquiste sociali. Politici e professori con salari da capogiro che continuano a parlare di rinunce senza dare l’esempio devono sgomberare il campo. Siamo tutti chiamati a batterci con tutte le nostre forze contro gli stereotipi dei funzionari superpagati e fannulloni. L’unione fa la forza. E sono convinto che riusciremo nel nostro intento.
 
Rolf Uster
Presidente centrale garaNto

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