Salari minimi contro il dumping salariale!

29.04.2011

Appello dell’USS per il 1° maggio 2011

 

  

Come se niente fosse, i capitani d’industria e i grandi manager raccolgono di nuovo i loro bonus milionari, mentre i tecnocrati della politica provvedono affinché lo possano fare indisturbati.

  

Il risultato? Mai i ricchi sono stati più ricchi. Mai il divario tra l’élite e la gente normale è stato tanto profondo.

 

Per contro, i salari normali sono sotto pressione. Il lavoro viene sempre più spesso trasferito a imprese a basso costo. Il tasso di disoccupazione è tuttora elevato. Il numero degli impieghi temporanei aumenta in modo massiccio. Le donne continuano a guadagnare meno degli uomini. Sull’altro fronte, tasse e pigioni sono in costante aumento. I premi delle casse malati lievitano a dismisura. Gli attacchi alle istituzioni sociali si susseguono a ritmo vertiginoso.

 

L’USS si oppone a questa politica distorta. Vuole posti di lavoro sicuri, buoni salari, buone rendite e uno Stato in grado di fornire prestazioni valide e colmare i divari.

 

  • Invece dei bonus, servono aumenti salariali per tutti. I lavoratori devono essere protetti con l’introduzione di salari minimi. Ecco perché l’USS ha lanciato un’iniziativa ad hoc che prevede un salario minimo legale di 22 franchi l’ora o 4000 franchi al mese. Un aiuto importante per circa 400 000 occupati. L’iniziativa offre tuttavia una protezione contro il dumping e la ripartizione ingiusta che va oltre i salari minimi. Aiuta in particolare le donne tuttora discriminate. Il 14 giugno, giornata nazionale di azione e sciopero, manifesteremo contro questa discriminazione e infonderemo nuovo slancio alla parità.
  • Non ammettiamo una Svizzera in cui AVS, AI, assicurazione disoccupazione e infortuni vengano affossate da una politica di risparmio eccessiva. Non ammettiamo una Svizzera in cui le persone socialmente più deboli debbano tornare a elemosinare. Con il progetto AVS plus vogliamo chiudere la lacuna nelle rendite per i redditi medio-bassi. Gli anziani devono poter vivere decorosamente.
  • Bisogna finalmente porre fine ai regali fiscali per i ricchi che per chi percepisce un salario normale significano solo più tasse e ulteriori! Bisogna tassare le grosse eredità. Bisogna finanziare l’assicurazione malattia in modo più giusto e incentivare la costruzione di abitazioni di pubblica utilità.

Vogliamo libertà, parità e solidarietà per tutti, in tutto il mondo. Per questo 1° maggio esprimiamo il nostro sostegno soprattutto ai sindacati nordafricani, nella speranza che la loro azione assicuri un futuro più giusto ai loro popoli.

USS, marzo 2011

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