Serie: valutazioni sindacali sui progetti dell'AFD (II)

03.09.2007

(OZ) Dato che la maggior parte dei membri del CC di garaNto collabora a progetti o gruppi di lavoro nazionali dell'Amministrazione federale delle dogane in rappresentanza dello stesso sindacato, il nostro giornale ha deciso di offrire ai propri lettori una serie di articoli che presentano i progetti dell'AFD nell'ottica sindacale. Queste valutazioni non pretendono di essere esaustive e tanto meno definitive - alla stregua del resto di alcuni progetti. Non rispecchiano nemmeno necessariamente il parere unanime della direzione di garaNto. Ecco quindi il primo di questa serie di articoli che si susseguiranno senza una scadenza rigorosa.



Mandato di prestazioni per il servizio civile


L'idea è buona, l'applicazione un po' meno


Dal 2003 l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) lavora sulla base di un mandato di prestazioni per il servizio civile che pone esigenze elevate a tutti i livelli. Pur approvandone l'idea di fondo, garaNto punta il dito contro le sue lacune e chiede dei correttivi che si fanno vieppiù urgenti.


Rolf Uster, presidente centrale garaNto


Gli obiettivi del mandato di prestazioni per il servizio civile sono:

  • incrementare la governabilità dell'AFD
  • creare trasparenza nella fornitura delle prestazioni
  • offrire chiarezza sull'impiego delle risorse

Il mandato, valido per quattro anni, viene assegnato dal capo del Dipartimento federale delle finanze al Direttore generale delle dogane. I rapporti per il controlling permettono di gestire le attività dell'AFD e di coordinare l'impiego del personale. garaNto ha collaborato attivamente con il gruppo di progetto fino al 2004 e, in seguito, ha svolto una funzione di supporto. Ha inoltre partecipato al seminario, riservato ai quadri, che l'AFD ha organizzato nel 2002 a Nottwil nell'ambito della consultazione, difendendo le posizioni seguenti:

  • garaNto accetta il mandato nella sua sostanza, giudicandolo uno strumento chiaro, opportuno e corretto
  • il mandato permette di far fronte all'enorme aumento degli sdoganamenti degli ultimi 20 anni con lo stesso effettivo di personale. Definisce i controlli che possono ancora essere condotti con l'effettivo attuale e prevede l'introduzione di analisi dei rischi per i controlli delle merci commerciabili.


Le principali rivendicazioni di garaNto
garaNto ha subordinato la sua approvazione alle condizioni seguenti:

  • come già ribadito, il mandato non può essere applicato senza un aumento del personale
  • l'AFD deve presentare i risultati del mandato alla politica, all'economia e all'opinione pubblica con modalità conformi a uno stile di comunicazione moderno. Non bisogna lasciarsi sfuggire l'opportunità: il mandato non deve restare un documento di lavoro puramente interno né diventare un dinosauro burocratico.

Non si può legalizzare la situazione attuale, in cui lo stesso effettivo di personale deve assolvere un numero crescente di compiti. Il mandato di prestazioni non deve porre ulteriormente sotto pressione i collaboratori e tanto meno devono essere i compiti legali inerenti all'attività principale della dogana a farne le spese!

Lacune e contraddizioni
I dubbi iniziali sul fatto che il reporting e il controlling avrebbero richiesto un dispendio di energie eccessivo, incidendo negativamente sull'attività principale, hanno trovato conferma. Il sistema integrato di gestione dei rischi deve ovviarvi al più presto. Si fa chiaramente sentire la gestione dell'attività di controllo degli uffici attraverso l'analisi dei rischi. Benché limiti di più lo spazio di manovra degli ispettorati rispetto alla vecchia filosofia, garaNto giudica positivamente il fatto che i controlli si fondano sulla valutazione dei rischi condotta dagli uffici di servizio.

Perplessità e principi
Il fatto che il reporting si concentri sul numero di procedure penali non è tuttavia positivo per l'immagine. Anzi, contraddice addirittura il nuovo motto dell'AFD «la prestazione conta più del controllo», che secondo garaNto mette in dubbio la credibilità della dogana nella sua essenza. Abbinata alla valutazione del personale, questa caccia al processo verbale genera situazioni aberranti. Questi metodi di valutazione sono ampiamente superati. garaNto condivide le perplessità di molti collaboratori secondo cui il nuovo sistema di gestione dei rischi passerà gli output ai raggi x, mettendo interamente a nudo il dipendente. Per garaNto è fondamentale che i limiti legali siano fissati in base alle disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati.

Potenziare le relazioni pubbliche
Osserviamo dei progressi nel campo delle relazioni pubbliche della Direzione generale delle dogane (DGD). Sovente tuttavia i media danno risalto all'attività doganale a seconda dell'attualità nazionale e internazionale. Bisogna proseguire, se non addirittura intensificare, gli sforzi atti a porre nella debita luce i nostri compiti, molto importanti per le finanze federali e la protezione della popolazione.

La carenza di personale si fa sentire
Sebbene nel rapporto sulle prestazioni 2006 la scarsità di risorse umane nell'AFD sia menzionata solo tra le righe, negli uffici doganali i membri di garaNto ne pagano tutti i giorni le conseguenze (difficoltà a coprire i turni, concentrazione sui compiti assolutamente necessari). garaNto critica vigorosamente questa evoluzione in corso da troppi anni. Anche il nuovo mandato deve essere svolto da oltre quattro anni senza aumenti di personale. Come se non bastasse, i due programmi di sgravio 2003 e 2004 (programma di rinuncia ai compiti) hanno tagliato circa 300 posti di lavoro. Non bisogna inoltre dimenticare gli altri problemi riconducibili alla miopia di cui la Confederazione ha dato prova in materia di politica del personale, in particolare le difficoltà di reclutamento e l'ondata di pensionamenti generata da PUBLICA.

Raggiungimento degli obiettivi in flessione
Gli obiettivi fissati dal mandato di prestazioni possono essere raggiunti solo nella misura del 62,75% (meno 33% dal 2003). Non è certo una sorpresa se si considerano il calo del personale del 12% e l'incremento degli sdoganamenti dell'8% (base 2003)! Fa sicuramente piacere constatare che le entrate sono aumentate del 19%, ma questo dato non basta a nascondere le debolezze delle moderne procedure doganali. Il grande numero di infrazioni rilevate nonostante la scarsità dei controlli lascia supporre che ci troviamo effettivamente davanti alla punta di un iceberg. Sotto la pressione della concorrenza, anche la collaborazione - di per sé positiva - con i partner mostra i suoi lati negativi: una situazione difficile da gestire per il personale doganale e con ripercussioni negative anche sulla soddisfazione professionale.

In gioco la credibilità della dogana
In conclusione va detto che il mandato di prestazioni comporta un carico maggiore per il personale e che la mancanza di risorse umane implica una drastica riduzione dell'attività di controllo. Ci dev'essere per forza qualcosa che non quadra se, nonostante gli scarsi controlli, si scoprono così tante infrazioni. Per garaNto è opportuno chiedersi se l'ambizioso mandato per gli anni dopo il 2008 - al termine dei drastici tagli - potrà ancora essere adempiuto in modo credibile. Da ultimo va ricordato che il maggiore carico non viene compensato da nessun aumento salariale. Anzi, da ben 16 anni non vediamo un aumento reale degli stipendi! E che dire dei peggioramenti che ci attendono con la cassa pensioni PUBLICA?

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