L’USS chiede una svolta nella politica economica

20.11.2014

I 400 delegati al congresso dell’Unione sindacale svizzera (USS) hanno chiesto a gran voce una svolta della politica economica. Il cambiamento sarebbe del resto più utile che fare dei migranti i capri espiatori per i problemi “home made”.

 

In Svizzera i veri problemi sono il dumping salariale, i premi malattia, lo stress e l’insicurezza dell’impiego. Problemi che l’atteggiamento di chiusura accentua e amplifica.

 

Affinché non siano solo coloro che percepiscono salari elevati, gli azionisti e i datori di lavoro a beneficiare del crescente benessere, è importante che i lavoratori siano protetti da contratti collettivi di lavoro (CCL) con un grado di copertura superiore al 60%. A tal fine Consiglio federale e Parlamento devono ridurre gli ostacoli posti ai CCL e alla dichiarazione di obbligatorietà generale. Un buon contratto collettivo è uno strumento efficace contro lo stress in azienda, assicura una migliore conciliabilità tra lavoro e famiglia e riduce la discriminazione salariale cui sono esposte le donne. (…)

 

Ridurre i premi di cassa malati!

Servono urgentemente misure per rafforzare i redditi. È inammissibile che l’aumento reale degli stipendi della classe media venga «mangiato» immediatamente dall’aumento dei premi di cassa malati! L’USS chiede quindi un aumento sostanziale dei sussidi: i premi non potranno superare il 10% del reddito famigliare. Confederazione e Cantoni dovranno aumentare di circa due miliardi di franchi le risorse per i sussidi invece di dare un ulteriore giro di vite sul fronte dei risparmi. (…) A lungo termine, l’assicurazione malattia dovrà essere finanziata in funzione del reddito come qualsiasi altra assicurazione sociale.

 

Contro Ecopop

Il congresso dell’USS ha approvato una risoluzione in cui invita la popolazione a contrastare l’iniziativa Ecopop, pericolosa e disumana, che favorirà ulteriormente il dumping salariale e il peggioramento delle condizioni di lavoro per tutti i salariati, fomentando inoltre il razzismo. Dopo un dibattito ricco di emozioni il congresso ha stabilito che l’USS si batterà con determinazione contro qualsiasi forma di discriminazione in materia di diritto di soggiorno. In questo contesto l’USS ha lanciato una campagna di sensibilizzazione contro il nuovo statuto di stagionale con il cortometraggio "Verboten und versteckt – Saisonnierkinder erzählen".

 

I pericoli dell’accordo TISA

L’USS ha approvato anche altre risoluzioni in cui chiede che la Svizzera si ritiri dai negoziati sull’accordo TISA, l’accordo sulla liberalizzazione dei servizi che favorirebbe la privatizzazione di molti compiti del servizio pubblico (ad es. approvvigionamento idrico, sanità e educazione o trasporti pubblici).

 

I vertici sono stati riconfermati

Il secondo giorno di congresso è stato dedicato alle nomine. I delegati hanno riconfermato alla presidenza il consigliere agli Stati Paul Rechsteiner. Alla vicepresidenza sono stati rieletti Vania Alleva (copresidente Unia) e Giorgio Tuti (presidente SEV).

 

Il 23 ottobre 2014 l’USS ha insignito il caricaturista romando Philippe Bécquelin, alias "Mix et Remix", del premio alla cultura dotato di 10'000 franchi.

 

USS (24.10.2014)


Più: www.uss.ch – Congrès USS


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