Si delinea una nuova collaborazione

29.06.2009

Associazioni partner: collaborazione garaNto - FSFP

 

Il 10 giugno 2009 segna l'inizio di una nuova fase nelle relazioni di lunga data tra garaNto e la Federazione svizzera dei funzionari di polizia (FSFP). Dopo il recente incontro tra i vertici delle due associazioni, riprenderanno gli incontri regolari venuti a mancare negli ultimi tempi.

 

Il 10 giugno 2009 il presidente centrale Rolf Uster, il vice-presidente David Leclerc e il segretario centrale André Eicher hanno incontrato a Berna una delegazione della FSFP composta dal segretario generale della FSFP Max Hofmann e dai membri dell'ufficio esecutivo Hanni Bundi, Urs Krügel e Jean-Marc Widmer.

Negli scorsi anni la collaborazione tra garaNto e la FSFP è stata esposta a una pressione piuttosto elevata soprattutto a causa di problemi sia di comunicazione che personali, a seguito dei quali non ci sono più stati incontri regolari. Ora però si intende intensificare nuovamente lo scambio di informazioni e affrontare insieme i problemi comuni così come del resto previsto dalla dichiarazione d'intenti congiunta del 10 ottobre 2003.

 

Polizia ferroviaria: situazione politica, compiti e competenze

garaNto e FSFP ritengono che la polizia dei trasporti va intesa quale compito pubblico del servizio statale. Dopo che il 20 marzo 2009 il Consiglio nazionale ha bocciato definitivamente la legge federale sui servizi di sicurezza delle imprese di trasporto (LFSI), concernente il settore dei trasporti pubblici, il futuro di questa faccenda dipende soprattutto dalla volontà dei decisori politici.

Attualmente l'incarto è al vaglio della Commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati. Nel frattempo la stessa Commissione del Consiglio nazionale ha accolto all'unanimità le modifiche proposte dal PS e dall'UDC. Se il Consiglio degli Stati dovesse giungere alla stessa conclusione, l'amministrazione dovrà preparare una nuova bozza di legge con un approccio innovativo: no alla privatizzazione della polizia ferroviaria e sì a competenze di polizia di sicurezza.

Per garaNto l'assunzione da parte del Cgcf di compiti di polizia ferroviaria non è prioritaria. In materia è determinante la posizione dell'AFD. I partecipanti all'incontro del 10 giugno 2009 concordano tuttavia sul fatto che nel campo dei controlli delle persone esistono considerevoli sinergie tra i corpi cantonali di polizia, il Cgcf e la polizia ferroviaria.

In vista delle future discussioni sui compiti della polizia ferroviaria, garaNto e FSFP intendono allestire un portafoglio di compiti, definendo in particolare le competenze di polizia di sicurezza che rientrano tra questi compiti.

Sul futuro di questa collaborazione serve tuttavia il consenso: le due associazioni non vogliono giocarsi contro, soprattutto per quanto concerne la situazione occupazionale in seno ai corpi di polizia e al Cgcf. garaNto intavolerà discussioni a tempo debito anche con il SEV, il sindacato del personale dei trasporti.

 

Cartellini con il nome: esperienze della FSFP

Nella sezione Romandia di garaNto cresce l'opposizione contro l'obbligo di portare i cartellini con il nome. Nell'ambito della FSFP questo tema è di competenza delle sezioni. Alcune, come quella lucernese, sono favorevoli; altre, ad esempio quella romanda, sono contrarie. I poliziotti ginevrini sono disposti unicamente a portare un numero di matricola.

Tutti sono tuttavia unanimi nell'affermare che il potenziale pericolo per la sicurezza personale non dipende solo dal cartellino con il nome ma soprattutto dalla possibilità del ricorrente di visionare gli atti, sovente non redatti in forma anonima.

 

Polizia/Cgcf: carriera e permeabilità

Il mercato fa la sua legge. I corpi di polizia reclutano attivamente personale proveniente da altri corpi a volte già durante la formazione. Sebbene ciò potrebbe ripercuotersi negativamente per singoli corpi, garaNto e FSFP ritengono che il mercato debba poter funzionare a vantaggio dei collaboratori.

Purtroppo non esiste permeabilità tra la carriera di guardia di confine e quella di poliziotto. Il Cgcf riconosce ampiamente le competenze degli agenti di polizia che possono diventare guardie di confine semplicemente assolvendo moduli particolari. Le esperienze raccolte nel 2008 con la polizia ferroviaria sono state positive. I membri del Cgcf che desiderano passare alla polizia devono invece seguire l'intera formazione. La commissione paritetica della polizia svizzera si è ora chinata sulla questione. Analizzerà dapprima le esigenze nel paesaggio della sicurezza interna e, in una seconda fase, formulerà gli ordinamenti vincolanti ai fini di una permeabilità coerente.

Il prossimo incontro tra garaNto e FSFP è previsto nel gennaio 2010 a Lucerna.

André Eicher, segretario centrale di garaNto

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