Solidità ma scarsa coerenza

02.09.2010

Rapporto AFD, una base per Consiglio federale e Parlamento

 

Nel suo rapporto del 12 maggio scorso la Direzione generale delle dogane (DGD) fa il punto della situazione in seno all’AFD in particolare per quanto concerne il personale. Emerge un maggior fabbisogno di risorse umane per i nuovi compiti, mentre rimane tabù l’aumento degli effettivi per intensificare la densità di controllo nell’esercizio.

 

André Eicher, segretario centrale di garaNto

 

Il rapporto, redatto per conto del Dipartimento federale delle finanze (DFF), elenca in modo esaustivo i compiti, le competenze e le responsabilità dell’AFD come pure i punti comuni con i partner esterni. Contiene anche una serie di informazioni sulle conseguenze dei programmi di sgravio 03/04, l’aumento del traffico e l’assunzione di nuovi compiti.

Chi non conosceva ancora i compiti o la situazione dell’AFD sul fronte del personale, ora ne è a perfetta conoscenza. Il risultato che gli autori ci hanno presentato merita rispetto e considerazione!

 

Chiaro bisogno di più personale

Fa piacere osservare che il direttore generale delle dogane riconosca il fabbisogno di ulteriori risorse umane e chieda 60 posti in più per la carriera civile e 35 per quella uniformata. Altrettanto rilevante è il suo invito a escludere l’AFD dal programma di consolidamento 2011-2013, giustificato in particolare dall’assunzione di nuovi compiti e dai maggiori oneri. Queste affermazioni rispecchiano le rivendicazioni di garaNto. Si spera ora che il Consiglio federale appoggi appieno le richieste della DGD e che le Camere stanzino i crediti necessari.

 

La densità di controllo, un tabù

Sorprende tuttavia che il rapporto non menzioni la necessità di aumentare la densità di controllo e non chieda maggiori risorse a tal fine. Una scelta incomprensibile, tanto più che le lacune sono palesi sia per la carriera civile sia per quella uniformata. Del resto, il rapporto non lo nega. Anzi, per quanto riguarda l’ambito civile, rileva che “nel 2009 è stato sottoposto a visita materiale solo lo 0,5% di tutti gli invii con grave pregiudizio per l’adempimento dei compiti e per la sicurezza doganale”. In merito al Cgcf, il rapporto porta l’esempio della regione di Ginevra, dove la densità di controllo è “chiaramente insufficiente”.

 

Un’occasione sprecata

Il rapporto non spiega come mai l’AFD accetti questa contraddizione e rinunci a chiedere le risorse umane necessarie per migliorare sensibilmente la densità di controllo. Si sarebbe ad esempio potuto precisare quanti posti servono nella carriera civile per aumentare la quota di controllo dallo 0,5 all’1,0%. Se anche l’AFD esita ad esprimersi chiaramente, chi dovrebbe far passare il messaggio al Consiglio federale e al Parlamento?

Riconoscendo l’esigenza di intervenire nel settore della sicurezza – che può per altro essere garantita solo con un aumento degli effettivi – il Parlamento ha approvato diversi interventi. Peccato che il Consiglio federale e il Parlamento ricevano ora un rapporto incompleto, che menziona sì la problematica di una densità di controllo insufficiente ma che tabuizza una volta ancora l’aumento degli effettivi. Un motivo in più per garaNto di tenere la palla in gioco!

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