Troppi insoddisfatti

25.08.2011

Inchiesta 2011 concernente il personale – risultati dell’AFD

 

Sono stati pubblicati i risultati dell’inchiesta 2011 sulla soddisfazione del personale federale. Nel complesso, l’AFD ne esce senza lode e senza infamia ma deve apportare dei correttivi in diversi ambiti delicati.

 

Le valutazioni vanno da 1 (per niente d’accordo = valore peggiore) a 6 punti (pienamente d’accordo = valore migliore). Le differenze di 0,2 - 0,3 punti rispetto ai valori precedenti indicano un importante cambiamento.

 

 

Risultati salienti

 

  • La soddisfazione sul lavoro nell’AFD raggiunge i 4,3 punti, aumentando di 0,1 punti rispetto al 2009. L’AFD rimane tuttavia inferiore alla media federale (4,4 p.).
  • Rispetto al 2009 (3,2 punti), il valore della rassegnazione è diminuito di 0,1 p. (3,1). In questo ambito i valori alti rappresentano una maggiore rassegnazione. Anche in questo caso la differenza rispetto alla media (2,9 p.) è eccessiva.
  • I dati del personale dell’AFD sono sensibilmente peggiori anche per quanto riguarda l’attrattiva da parte della politica (AFD: 3,8 – Confederazione: 4,1). Un risultato che non sorprende visto l’incalzante susseguirsi di progetti di risparmio e ristrutturazione!
  • Sia il coinvolgimento continuo (ovvero il legame con l’unità amministrativa) sia quello affettivo (ovvero l’identificazione e l’impegno) sono migliorati di 0,1 punti (4,4). I dati sul coinvolgimento continuo dei dipendenti dell’AFD risultano migliori rispetto a quelli della Confederazione (4,2 p.). garaNto ha del resto sempre evidenziato la fedeltà e la lealtà dei doganieri – la politica sembra invece non badarci troppo.

 

Più insoddisfatti rispetto alla Confederazione

L’AFD presenta dati sulla soddisfazione sul lavoro decisamente diversi rispetto alla Confederazione (v. tabella).

 

Soddisfazione

AFD 2009

AFD 2011

 

Confederazione 2011

Veramente soddisfatti

 

46%

48%

55%

Insoddisfatti costruttivi

 

6%

5%

6%

Soddisfatti rassegnati

 

29%

31%

25%

Solo insoddisfatti

 

19%

16%

14%

 

Veramente soddisfatti: Questi collaboratori sono soddisfatti, motivati e aperti al cambiamento. La percentuale dei collaboratori veramente soddisfatti dovrebbe essere possibilmente elevata.

Insoddisfatti costruttivi: Questi collaboratori sono insoddisfatti, ma credono nei cambiamenti. Hanno un’inquietudine positiva e un potenziale costruttivo. Tuttavia, il loro potenziale di motivazione svanisce se la situazione lavorativa non migliora notevolmente o se non vi sono più speranze di futuri miglioramenti.

Soddisfatti rassegnati: Questi collaboratori sembrano essere soddisfatti, ma sono già rassegnati. Tendono a essere timorosi, passivi e poco propensi ai cambiamenti. Ciò rappresenta un problema, poiché queste persone rimangono spesso inosservate per via della loro apparente soddisfazione e possono ostacolare in modo durevole i processi di cambiamento.

Solo insoddisfatti: Questi collaboratori sono delusi, sfiniti e nel loro intimo hanno già rassegnato le dimissioni. Gli insoddisfatti costruttivi diventano solo insoddisfatti se la rassegnazione aumenta. Spesso sostengono poco i processi di cambiamento e la loro motivazione e disponibilità a intraprendere qualcosa è limitata. 

 

Tra le diverse categorie di personale e unità organizzative dell’AFD si registrano talvolta notevoli differenze. Negli ultimi anni i risultati dell’AFD si sono avvicinati in massima parte a quelli dell’Amministrazione federale e solo in singoli ambiti vi sono ancora differenze importanti (p. es. conciliabilità tra lavoro e vita privata), riconducibili a particolarità relative alla professione (p. es. esercizio 24 ore su 24).

 

Battersi per il personale valido

L’AFD deve apportare dei correttivi soprattutto negli ambiti succitati e recuperare il terreno perso rispetto alla media della Confederazione. garaNto si aspetta che l’AFD adotti rapidamente misure a lungo termine per migliorare i dati riguardanti la soddisfazione sul lavoro, la rassegnazione e l’attrattiva.

 

Tuttavia, anche la Confederazione con le sue oltre 80 unità amministrative deve impegnarsi di più se vuole restare un datore di lavoro interessante. Infatti, l’economia privata si rivela nettamente migliore in diversi ambiti. Non bisogna poi dimenticare che la lotta per conquistarsi il personale più valido inizierà veramente quando i nati in anni di forte natalità andranno in pensione. Sarebbe fatale se dalla crisi finanziaria e dell’indebitamento la Confederazione e l’AFD tirassero conclusioni sbagliate a scapito del personale – con conseguenze imprevedibili per il paese e la sua gente.

 

Oscar Zbinden, responsabile dell'informazione di garaNto

 

(Foto: OZ)

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