Un no convinto alla Riforma III dell’imposizione delle imprese

La Riforma III dell’imposizione delle imprese comporta una diminuzione di 3 miliardi di franchi del gettito fiscale per Confederazione, Cantoni e Comuni. Una cifra che la Confederazione ha nel frattempo ufficialmente confermato. Dovremo compensarla con un’ulteriore pressione sui salari del personale federale, tagli al servizio pubblico e maggiori imposte per tutti.

 

Se la riforma venisse approvata, in qualità di dipendenti della Confederazione ne subiremo direttamente le conseguenze. Se le entrate fiscali dello Stato vengono a mancare, i dipendenti ne risentono. Vengono messi in discussione i crediti per il personale ed entrano in linea di conto tagli occupazionali e una pressione fortissima sulle prestazioni. Possiamo dimenticarci per un bel po’ aumenti salariali generali. Il risanamento di Publica ricadrebbe interamente sulle spalle dei dipendenti generando una sensibile riduzione degli stipendi.

 

Sacrifici per il servizio pubblico

La perdita di entrate non può essere semplicemente compensata con nuovi debiti e quindi si sacrifica la qualità delle prestazioni. Ci sono meno poliziotti. Le tasse di parcheggio aumentano. Le associazioni sportive devono pagare per poter utilizzare la palestra, ecc.

 

La popolazione svizzera alla cassa

La diminuzione del gettito deve essere compensata. Ogni Comune e ogni Cantone deve finanziare da sé i propri servizi di base. Per riuscire a farlo anche in futuro, si dovranno aumentare le imposte. L’USS ha allestito un calcolo delle perdite fiscali per i Cantoni. Per la Confederazione, con l’introduzione dell’imposta sull’utile con deduzione degli interessi, risulta una perdita diretta che oscilla tra 140 e 220 milioni di franchi.

 

Le conseguenze sono già tangibili

Non stiamo esagerando. Il Canton Lucerna è l’esempio migliore di cosa succede abbassando le imposte per le imprese in modo scriteriato:

  • le entrate fiscali delle imprese non tengono il passo da anni con le previsioni
  • il corpo di polizia non può essere rafforzato
  • sono state introdotte vacanze forzate nelle scuole
  • nel frattempo c’è stato il secondo aumento generale delle imposte.

 

Potremo evitare tutto ciò votando NO.

Heidi Rebsamen, segretaria centrale

 

(Foto ex SSP/VPOD)

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