Una politica di smantellamento provocatoria contro il personale federale

28.04.2006

garaNto, APC e vpod mettono in guardia dalle proposte della Commissione del Nazionale
 
Una politica di smantellamento provocatoria contro il personale federale
 
La maggioranza della Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale sostiene una politica provocatoria contro il personale federale. Essa vuole peggiorare in modo massiccio le prestazioni della cassa pensioni della Confederazione (Publica) e nel contempo aumentare in modo eccessivo i contributi per il personale dai 45 anni in poi. Questa politica di smantellamento sociale è inaccettabile e in netto contrasto con le promesse fatte in precedenza. I sindacati garaNto, APC e vpod della Comunità di negoziazione del personale della Confederazione (CNPC) faranno tutto il possibile per far cambiare idea al Consiglio nazionale durante la prossima sessione estiva.
 
I sindacati non esigono nient’altro che il mantenimento dell’attuale livello delle prestazioni come promesso dal Consiglio federale. Ciò significa: il pensionamento flessibile con una rendita completa a 62 anni dopo 40 anni di contributi; il finanziamento sociale della rendita transitoria AVS; una regolamentazione transitoria che consenta agli assicurati dai 45 anni in su di mantenere le prestazioni al livello attuale; la creazione di una cassa dei pensionati con garanzia statale come misura di sgravio a favore di Publica. La maggioranza della CIP non vuole nemmeno questo e rifiuta tutte le proposte. Contro le richieste legittime del personale della Confederazione.
 
Per la CNPC è intollerabile, che contrariamente ad altri datori di lavoro la Confederazione non paghi un centesimo al personale ancora in attività al momento del cambiamento del sistema. A titolo di confronto il canton Vallese versa ad esempio alla sua cassa pensione più di 500 milioni di franchi a questo scopo e garantisce il pensionamento a 62 anni. La grande banca UBS assume a sua volta tutti i costi di transizione pari a 1 miliardo di franchi per la riforma della sua cassa pensione. 
 
La CNPC mette in guardia dalla crescente politica antisociale della Confederazione, la quale  diventa sempre meno attrattiva sul mercato del lavoro. Tutto questo danneggia la qualità dei servizi offerti dalla Confederazione che le cittadine e i cittadini hanno sinora mostrato di apprezzare. Il Parlamento federale non può continuare ad ignorare la petizione che oltre 16 mila dipendenti federali hanno sottoscritto nel 2005.
 
La CNPC ricorda infine che il popolo svizzero ha bocciato in modo massiccio l’aumento dell’età AVS senza un sistema di pensionamento flessibile e sociale. Con le proposte di smantellamento sociale presso Publica Consiglio federale e Parlamento non rispettano la volontà popolare.
 
Informazioni:
Giordano Schera, garaNto, Tel. 031 379 33 66 - 079 322 16 04
 
 
Berna, 27 aprile 2006

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