Un’estate di lotta ai tagli

Aumento dell’età di prepensionamento per le guardie di confine, massicci tagli alle rendite della cassa pensioni, nuove disposizioni in materia di rendite transitorie e adeguamenti del sistema salariale: l’estate si preannuncia torrida.

Nelle prossime settimane si definiranno i futuri orientamenti. All’orizzonte si delineano decisioni che addensano nubi nere sulle condizioni di lavoro.

Attualmente il Consiglio federale discute un adeguamento dell’età di pensionamento per particolari categorie di personale che riguarderà soprattutto le guardie di confine. L’età di prepensionamento dovrebbe passare da 60 a 62 anni. Una prospettiva inaccettabile per Garanto. Il consigliere federale Maurer in occasione dei colloqui del 15 febbraio ha affermato di condividere questa posizione ma poiché lui non è il Consiglio federale, le associazioni del personale hanno inviato una lettera a tutti gli altri membri del governo per spiegare il proprio punto di vista. Garanto e la CNPC hanno ribadito la loro posizione durante la consultazione: è inconcepibile che prima ancora che l’innalzamento dell’età di pensionamento da 58 a 60 anni diventi effettivo (dal 01.01.2018) si prospetti già un nuovo aumento. Attualmente è in corso un’intensa attività di lobbying con i singoli consiglieri federali.

Adeguamenti del sistema salariale

A fine aprile sono iniziati i negoziati con il DFF sugli adeguamenti del sistema salariale. Sono state presentate diverse varianti. Si tratta in particolare di strutturare l’evoluzione salariale e di rivedere il sistema delle indennità di residenza reputato inadeguato. Già nel 2014 Garanto aveva espresso la necessità di intervenire in una proposta al congresso. In collaborazione con le altre associazioni del personale ci battiamo per un’integrazione globale delle indennità di residenza: sono un elemento salariale importante che per le classi più basse può corrispondere anche al 10% del salario base. Ci impegniamo inoltre per una migliore evoluzione salariale. Gli adeguamenti devono essere apportati assicurando la neutralità dei costi e non implicare ulteriori risparmi al credito per il personale. Il Consiglio federale dovrebbe definire gli orientamenti prima delle vacanze estive.

Nuove disposizioni per le rendite transitorie

Con il programma di stabilizzazione sono state approvate anche le nuove disposizioni in materia di rendite transitorie. La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale intendeva sopprimere integralmente la partecipazione della Confederazione. Ciò ha suscitato la pronta reazione delle associazioni del personale che hanno inviato una lettera di protesta ai consiglieri nazionali (Garanto ha già riferito in merito).

Il successo non si è fatto attendere: il Parlamento ha rinunciato. Peccato purtroppo che non sia stato possibile evitare un peggioramento. Secondo il nuovo testo, la Confederazione può versare un contributo alle rendite transitorie. Questa formula deve però ancora essere ancorata nell’ordinanza e Garanto farà il possibile per trovare una soluzione che permetta al maggior numero possibile di dipendenti di beneficiare di una rendita transitoria.

La Confederazione deve dare il proprio contributo

Le casse pensioni risentono del perdurare della difficile situazione finanziaria e devono reagire. La commissione di cassa Publica a fine marzo ha deciso a ridurre con effetto da gennaio 2019 il tasso tecnico e quindi il tasso di conversione. Senza contromisure le perdite previste per gli assicurati attivi ammonteranno all’11% circa delle rendite future.

Garanto, unitamente alle associazioni del personale della Confederazione, chiede che il datore di lavoro assuma la propria responsabilità, che il Consiglio federale includa un cospicuo contributo nel preventivo 2019 e che il Parlamento approvi le risorse finanziarie necessarie.

Garanto e le associazioni del personale federale non sono disposte a ingoiare i peggioramenti previsti. Il nostro asso nella manica è la nostra compattezza che però non basterà. Tutto il personale dovrà adoperarsi per evitare ulteriori peggioramenti. Stiamo già organizzando le azioni del caso.

SSP/VPOD / Heidi Rebsamen

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