USS: non distruggere il servizio pubblico

In occasione della conferenza stampa indetta il 3 maggio 2016 a Berna l’USS e i suoi sindacati del servizio pubblico hanno ribadito i motivi per i quali bisogna respingere l’iniziativa “A favore del servizio pubblico” e quella detta della “vacca da mungere”.

 

Le due iniziative minacciano il servizio pubblico: quella della “vacca da mungere” («Per un equo finanziamento dei trasporti») perché chiede un aumento sproporzionato delle risorse destinate alla costruzione di strade a scapito di altri settori. L’altra, vietando la possibilità di conseguire utili, spalanca le porte alla privatizzazione di alcune aziende del servizio pubblico.

 

Paul Rechsteiner, presidente dell’USS, ha messo in guardia da questo pericolo: «Perché  Swisscom, ad esempio, non dovrebbe più conseguire utili mentre Salt e Sunrise potrebbero continuare a farlo? Se venisse approvata, l’iniziativa spalancherebbe le porte alla privatizzazione di Swisscom.» Rechsteiner ha inoltre invitato a respingere questa iniziativa poco assennata sebbene si proponga quale soluzione alla questione degli stipendi troppo elevati dei manager.

 

L’iniziativa della “vacca da mungere”  costituisce un pericolo diretto per il potenziamento della ferrovia poiché annullerebbe la decisione popolare di destinare il 9% della tassa sugli oli minerali al finanziamento dei trasporti pubblici. Secondo Giorgio Tuti, presidente del SEV, ne conseguiranno tagli alle prestazioni e aumenti delle tariffe che comporteranno un ritorno del traffico sulla strada.

 

Maria Bernasconi, segretaria generale dell’Associazione del personale della Confederazione (APC), sostiene che le due iniziative insieme sottrarranno alle casse federali oltre 2 miliardi di entrate esponendo il personale a ulteriori piani di risparmio: «Le misure che verranno adottate si ripercuoteranno chiaramente anche sulla forza d’innovazione e la concorrenzialità della Svizzera».

 

Ne è convinta anche Katharina Prelicz-Huber, presidente del SSP/VPOD: «È inammissibile che le aziende federali non possano conseguire utili e non possano operare finanziamenti trasversali. Questi utili non finiscono nelle tasche dei privati ma vengono reinvestiti nel servizio pubblico».

 

USS, DH (03.05.2016)

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