L’AFD lede il principio della parità di trattamento?

26.01.2011

Personale tecnico: disposizioni transitorie sulla nuova formazione di base

 

Le disposizioni transitorie per i collaboratori che hanno rinviato i corsi di formazione continuano a suscitare aspre polemiche. Tra le voci critiche, anche quella di garaNto. Il sindacato deplora in particolare le cospicue perdite di reddito per i diretti interessati e si interroga sulla violazione del principio della parità di trattamento.

Lo scorso autunno, sulla base di un caso concreto, garaNto si è rivolto a un avvocato che nel suo ricorso al DFF ha affermato a chiare lettere: «Le disposizioni transitorie in materia di evoluzioni e adeguamenti salariali implicano una disparità di trattamento insostenibile e oggettivamente ingiustificata non solo per il ricorrente ma anche in generale tra le diverse classi. Queste disparità si traducono in parte in importanti svantaggi finanziari per i diretti interessati.»

L’avvocato critica inoltre il carattere penale delle disposizioni transitorie. Chi ha iniziato la formazione prima dell’agosto 2003 ma non l’ha conclusa secondo il ritmo previsto prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni è punito un’altra volta poiché il rinvio di un corso è «compensato» da un ingente svantaggio finanziario.

Riassumendo, l’avvocato osserva che le disposizioni transitorie violano il principio costituzionale della parità di trattamento. Una ragione in più per garaNto di ribadire il proprio impegno. Il ricorso è attualmente pendente presso il Tribunale federale amministrativo. Una decisione è attesa a breve.

André Eicher, segretario centrale

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