Vogliamo rendite sicure!

29.09.2013

No alle rendite variabili della cassa pensione! Un messaggio che l’USS ha spiegato chiaramente durante la conferenza stampa del 05.09.2013. Questi modelli svuotano il sistema pensionistico, fanno oscillare i redditi e creano precarietà tra gli anziani.

 

Questi progetti hanno raggiunto uno stadio particolarmente avanzato soprattutto in seno alle FFS. Il presidente del SEV Giorgio Tuti ha definito mostruoso il piano volto a introdurre rendite variabili proposto dal consiglio di fondazione della cassa pensione delle FFS. Con questo modello la rendita di un macchinista potrebbe essere decurtata anche di 560 franchi al mese, quella di un costruttore di binari di 400. L’importo delle rendite non sarebbe più garantito. Gli assicurati dovrebbero assumersi tutti i rischi dei mercati finanziari. Un’eventualità che il personale delle FFS non intende accettare.

 

Per anni si è battuto per una cassa pensioni sana, facendo buon viso a tagli alle prestazioni, aumenti dell’età di pensionamento e – questione tuttora attuale – contributi di risanamento pari al 2,5%. Con una petizione e durante la manifestazione indetta dall’USS il 21 settembre 2013 a Berna, il personale delle ferrovie dimostrerà tutto il suo impegno a favore della sicurezza.

 

Il presidente dell’USS Paul Rechsteiner si è detto chiaramente contrario a tutti i progetti analoghi che prevedono rendite variabili. Queste nuove proposte svuotano i solidi principi su cui si è fondato finora il sistema pensionistico svizzero. Sono semplicemente anticostituzionali poiché non permettono di mantenere adeguatamente lo stile di vita abituale grazie a un reddito versato con regolarità e affidabilità. Bisogna porre fine ai giochetti dei vertici delle FFS finalizzati all’introduzione di rendite variabili, prima che facciano ulteriori danni.

 

Anche Doris Bianchi, segretaria dell’USS, deplora la tendenza sempre più marcata a trasferire i rischi dalla cassa agli assicurati. I modelli che prevedono una quota fissa soltanto del 90% della rendita accumulata sono sempre più diffusi e comporteranno un’instabilità a livello di reddito e precarietà durante la vecchiaia. Le rendite variabili sono tagli mascherati, misure di ottimizzazione dei costi per le aziende e colpi di forbice alla compensazione del rincaro.

 

USS (05.09.2013)

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