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Brutta sorpresa per 128 classificazioni nell’AD Operazioni. Garanto protesta.

È questo il modo di trattare gli ex quadri doganali che si sono candidati correttamente secondo le disposizioni dell’UDSC? Apparentemente sì. I vertici di Garanto lo deplorano profondamente. Negli scorsi giorni diversi soci ci hanno segnalato di essere stati declassati nella loro funzione di quadro senza aver potuto beneficiare del termine di transizione convenuto. Lo riteniamo scorretto e siamo quindi intervenuti chiedendo l’applicazione del termine di transizione anche per i quadri. Purtroppo invano.

Siamo stati informati oggi del fatto che l’UDSC mantiene la propria linea: cerca soluzioni individuali e non applica il termine di transizione più lungo rispetto a quello previsto dalla legge sul personale.

Si vogliono punire i quadri che hanno inoltrato una nuova candidatura?

I quadri, in particolare quelli con una formazione doganale, perdono da una a due classi di stipendio. Non è bello ma nel caso di una riorganizzazione la legge sul personale federale lo ammette. Garanto è a conoscenza di casi concreti. Rivoltante è in particolare il fatto che coloro che non hanno presentato una candidatura hanno invece mantenuto la loro classe e hanno beneficiato dei termini di transizione negoziati. Siamo davanti a un’ingiustizia bella e buona! Le persone declassate si sentono raggirate soprattutto perché al momento della firma della convenzione non potevano sapere che erano in corso negoziati per una dilazione del termine di transizione. Escono quindi perdenti su tutta la linea. È inaccettabile ma non li lasciamo soli. Invitiamo nuovamente il direttore Bock a ritornare nel merito della faccenda.

Amara consolazione: le perdite di stipendio inaccettabili saranno corrette

Anche altre persone subiranno perdite di stipendio perché la funzione che svolgono attualmente è attribuita a classi molto inferiori. Una situazione chiaramente inaccettabile. L’UDSC afferma tuttavia di voler offrire a tutti coloro che hanno subito perdite inaccettabili la possibilità di tornare all’impiego precedente o di accedere a un’altra funzione qualora il vecchio impiego non sia più disponibile.

Precisazione

Garanto ha collaborato solo all’elaborazione del profilo degli specialisti dogana e sicurezza dei confini. Tutte le altre funzioni sono state definite dall’AFD e trasmesse per valutazione all’UFPER, che ha deciso anche le nuove classificazioni.

Il progetto cultura a rischio

Abbiamo sempre più l’impressione che si voglia aggirare l’obiettivo del progetto cultura di unire le due categorie di personale (dogana e Cgcf). Apparentemente le rinunce salariali vengono imposte solo all’anima civile. Perdere una classe di stipendio significa guadagnare meno e percepire una rendita di vecchiaia inferiore. Una prospettiva non facile da accettare e capace di minare la motivazione di chiunque. In generale gli specialisti doganali hanno perso la considerazione per il loro lavoro. Non si può parlare di «unione delle carriere» quando è evidente che una categoria di personale deve accettare le rinunce mentre l’altra beneficia di stima. Molti collaboratori e collaboratrici della carriera civile deplorano infatti che la cultura militare delle guardie venga sopravvalutata. Questo emargina una parte importante della famiglia doganale. Invitiamo il direttore a invertire la rotta.

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