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Condizioni di assunzione per il personale federale: un compromesso nonostante le critiche di fondo

Le associazioni del personale e i sindacati scendono a compromessi sull’applicazione delle misure di risparmio decise dal Consiglio federale alla voce personale, pur ribadendo che il peggioramento delle condizioni di assunzione è inopportuno e inutile e che risparmiare a scapito del personale è una manovra politica puramente simbolica. Questa frenesia risparmista è fuori luogo. Le associazioni del personale e i sindacati hanno negoziato duramente con il DFF per ridurre al minimo i danni per il personale e l’Amministrazione.

 

Le associazioni del personale e i sindacati non condividono i piani di risparmio a scapito del personale federale. La decisione è ingiustificata e fa più danno che utile. Le misure decise dal Consiglio federale riguardanti le condizioni di assunzione dovrebbero consentire risparmi fino a 100 milioni di franchi in tre anni.


Le misure di risparmio non permettono in nessun caso di correggere le uscite salariali. Affermare che il personale federale è viziato o troppo pagato è una leggenda metropolitana: lo studio pubblicato nell’autunno 2024 da PricewaterhouseCoopers (PwC) è giunto alla conclusione che le remunerazioni totali corrisposte dall’Amministrazione federale sono compatibili con quelle versate da datori di lavoro simili.


Per evitare misure eccessive e antisociali e ridurre al massimo le conseguenze del «pacchetto di sgravio» per il personale federale, le associazioni hanno negoziato un compromesso:

  • Nessun taglio agli assegni famigliari e mantenimento del salario in caso di malattia. È stato possibile evitare le varianti.
  • Riduzione delle misure salariali generali con possibilità di compensare moderatamente il rincaro.
  • Nessun peggioramento a breve termine delle disposizioni in materia di assunzione per il 2026, i punti più critici non verranno attuati prima del 2027.
  • Riduzione a corto termine dei premi di prestazione.

 

Priorità: risparmiare dove non fa male

I tagli per 35 milioni di franchi previsti a partire dal 2027 (ad es. vacanze, premi per anzianità di servizio ecc.) verranno discussi nei prossimi mesi. Le associazioni del personale della CI Personale federale (APC, transfair, garaNto e VPOD) si batteranno in particolare in difesa degli interessi delle classi salariali inferiori che dovranno risentirne il meno possibile. La CI Personale federale invita il Consiglio federale a rivedere le proprie indennità e prestazioni, oltre che risparmiare sulle spalle del personale.  

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