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La legge sulle dogane al Consiglio degli Stati

Il 25 marzo la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha discusso la LE-UDSC. In una lettera ai soci Garanto ha attirato l’attenzione in particolare sui pericoli comportati dall’articolo 13 della versione proposta dal Consiglio nazionale (sessione di primavera) che propone di dichiarare unicamente le merci assoggettate a dazio. Senza dichiarazione non è tuttavia possibile applicare una strategia di controllo fondata su dati affidabili e adeguata ai rischi. Ne conseguirebbero oneri maggiori per la popolazione e per le imprese. L’UDSC si vedrebbe costretto a investire le sue scarse risorse in ulteriori controlli invece di poterle destinare alla protezione dei confini e a procedure di sdoganamento più efficaci. In particolare, la scelta di non dichiarare le merci minerebbe l’affidabilità della statistica del commercio esterno. Oltre a chiedere la reintroduzione dell’imposizione provvisoria, Garanto raccomanda di escludere dalla revisione la legge sull’alcool e tutti gli altri disposti di diritto tributario come la legge sull’imposizione degli oli minerali, la legge sui prodotti del tabacco, la legge sul CO2 e, dato il caso, anche la legge sull’IVA.
Garanto ha inoltre parlato personalmente con singoli soci. In particolare ci è venuto in aiuto un ex doganiere della Svizzera settentrionale che ha ottime relazioni con l’UDC.
Il risultato della prima discussione è spiegato nel comunicato stampa del 26 marzo. La CET-S ha nel frattempo sentito i rappresentanti della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) e della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali svizzere (CCPCS), per capire cosa pensano i Cantoni delle decisioni del Consiglio nazionale. Su tale base la Commissione ha approvato la legge all’unanimità. In occasione della prossima seduta, in programma il 25 maggio, bisognerà approfondire anche la questione della dichiarazione delle merci e del grave rischio di importare merce contraffatta in quantità maggiore. Questo permetterà ai membri della Commissione di affrontare la deliberazione di dettaglio con cognizione di causa. Si presume che la legge passerà al Consiglio degli Stati dopo la pausa estiva.

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