Età di pensionamento a 65 anni per il Cgcf

19.10.2018

Oggi è scaduto il termine per la consultazione degli uffici in vista della decisione definitiva del Consiglio federale. Come tutte le associazioni del personale federale, Garanto ha inoltrato il proprio parere nel quale sottolinea che l’innalzamento dell’età di pensionamento a 65 anni costituisce una grave ingerenza nella vita privata e professionale e comporta un massiccio peggioramento delle condizioni di lavoro. 

Il Consiglio federale può scegliere tra due varianti.  

1 vecchio-vecchio / nuovo-nuovo

Il nuovo ordinamento trova applicazione solo per i neoassunti. Tutte le guardie di confine che sono entrate nel corpo prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni vanno in pensione a 60 anni conformemente alla soluzione assicurativa.

2 45/18

La soluzione assicurativa concerne solo i collaboratori che hanno compiuto 45 anni d’età o vantano 18 anni di servizio. A coloro che non rientrano in questa categoria viene corrisposta un’indennità unica per i 5 anni che dovranno lavorare in più.

Garanto si è espresso chiaramente a favore della variante 1 giudicandola la più corretta e vantaggiosa. Accetta la variante 2 solo a titolo di ripiego e senza tagli finanziari di sorta.

Le nostre rivendicazioni

  • Dev’essere possibile anche in futuro beneficiare del pensionamento anticipato su base volontaria. A tal fine il datore di lavoro deve versare contributi sovraparitetici alla cassa pensioni.
  • Accettiamo una soluzione di compromesso solo se compensata finanziariamente.
  • Il Consiglio federale deve approvare le risorse supplementari necessarie.

Misure fiancheggiatrici

Il gruppo di lavoro «Cgcf 65» incaricato di analizzare le condizioni per l’innalzamento dell’età di pensionamento si è già riunito. Ne fa parte anche il presidente centrale di Garanto, Roland Liebi, già invitato per una consultazione. Garanto può quindi difendere attivamente gli interessi dei soci e di tutti i membri del Cgcf interessati (orario di lavoro, materiale, organizzazione del servizio ecc.).

Il Consiglio federale deciderà probabilmente a inizio novembre.

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