Quando sapremo finalmente se andremo in pensione a 65 anni?

29.08.2018

In un primo tempo il Consiglio federale avrebbe dovuto decidere entro fine giugno a quali condizioni e quando avrebbe introdotto il nuovo regolamento per i membri neoassunti del Cgcf. Avrebbe inoltre dovuto esprimersi sulle disposizioni transitorie. Ora le soluzioni sono sul tavolo ma non è stato possibile capire come mai il Consiglio federale abbia rinviato la decisione a settembre. Maurer conosce bene la posizione delle associazioni del personale. Gli abbiamo del resto comunicato anche i risultati del sondaggio condotto tra il personale la cui chiarezza fuga ogni eventuale dubbio. La maggioranza è contraria all’innalzamento a 65 anni dell’età di pensionamento. Lo stesso discorso vale per il direttore generale, Bock, che dovrebbe attestare la sua lealtà nei confronti delle guardie di confine impegnandosi a favore della soluzione proposta dall’AFD. Nel frattempo abbiamo ottenuto l’appoggio anche della consigliera nazionale e presidente dell’APC Barbara Gysi. Non appena la base decisionale sarà pronta, chiederemo un incontro con i consiglieri federali socialisti.

Alloggi di servizio

La comunicazione inviata a fine maggio dal direttor Bock secondo cui un gruppo di lavoro sta valutando la situazione degli alloggi soprattutto in Romandia ha suscitato un polverone. Non è una sorpresa per nessuno. Il personale è molto preoccupato dato che secondo uno studio chi prende in affitto un nuovo alloggio dovrà sborsare fino all’80 percento in più. Da un colloquio con i rappresentanti della Romandia e del gruppo di lavoro è emerso che il progetto è nella fase iniziale e che sono in corso diversi chiarimenti. In particolare bisogna verificare le basi giuridiche per eventuali sussidi. Sono giunte rassicurazioni secondo cui nessuno verrà lasciato sotto un ponte.

Sembra che il Cgcf non potrà evitare una trasformazione. Sono in corso due importanti progetti che incideranno ancora una volta massicciamente sulle condizioni di lavoro. Cari membri del Corpo delle guardie di confine non temete: faremo di tutto e non lasceremo nulla di intentato per negoziare soluzioni accettabili. A volte basta un po’ di pazienza.

Heidi Rebsamen, segretaria centrale

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